Delitto Olivieri, arrestata ex moglie

05 Dicembre, 2017, 18:52 | Autore: Menodora Allio
  • ANTONIO OLIVIERI DELITTO

Nella notte squadra mobile ha arrestato la moglie Gesonita Barbosa, 35 anni, disoccupata di origini brasiliane e il suo nuovo compagno Paolo Ginocchio, 45 anni, ex barista, ora montatore di mobili a chiamata, residente a Cogorno nell'entroterra di Lavagna.

La 35enne avrebbe architettato il piano, e il nuovo compagno l'avrebbe portato a termine.

"L'accusa e' di omicidio premeditato con l'aggravante dei futili motivi". Non è invece stata mai ritrovata l'arma del delitto, vale a dire l'oggetto con il quale Olivieri è stato colpito alla testa.

Sembra che tra i due le liti e le denunce erano continue perché la donna, in cura al Sert per ludopatia e sempre in cerca di soldi, lo riteneva responsabile della scelta compiuta dal tribunale di affidare all'uomo la figlia di 15 anni della donna e il figlio di 10 anni della coppia.

Ci sarebbe una svolta nelle indagini sull'omicidio di Antonio Olivieri, l'artigiano 50enne trovato morto nel sottoscala di un palazzo della centralissima via Roma.

Gli agenti della Mobile di Genova, diretti dal primo dirigente Marco Calì, sono anche riusciti a circoscrivere quello che sarebbe il movente del delitto: Olivieri è stato ucciso per una questione economica. Con la sua morte, infatti, la moglie cui era legato ormai solo sulla carta, sarebbe entrata in possesso delle somme che la vittima deteneva sui conti. Nelle prove a loro carico una serie di sms scritti il giorno prima della morta di Olivieri, in particolare un messaggio in cui Ginocchio chiedeva alla compagna di cancellare tutta la loro corrispondenza sul caso. Un altro particolare decisivo ai fini delle indagini riguarda il ritrovamento nell'auto del presunto omicida di una confezione di fascette elettriche, ben occultata, dello stesso tipo di quelle utilizzate per stringere il collo di Olivieri: dalla confezione, fra l'altro, mancherebbero alcune fascette, secondo la polizia quelle usate per l'omicidio.

La 35enne è stata condotta presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo mentre il 45enne è stato associato presso il carcere di Marassi.