Ocse, i ventenni italiani in pensione a 71 anni

05 Dicembre, 2017, 16:49 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Eco - Italia e pensioni, per l' Ocse è effettiva a 63 anni

Nel Panorama sulle pensioni 2017 l'Ocse sostiene che nel 2016 ci sarebbero stati tra l'età di uscita per vecchiaia (66,7 anni) e quella media effettiva 4,4 anni di differenza, il divario più alto nell'area Ocse.

L'età normale di pensionamento per la generazione nata nel 1996 dovrebbe crescere ulteriormente a 71,2 anni: è quanto si legge nel Panorama sulle pensioni dell'Ocse pubblicato a Parigi.

"Nel corso degli ultimi due anni - si legge nel documento diffuso dall' Ocse - l'età legale della pensione è stata modificata in 6 Paesi". In media nell'area il divario tra età legale ed effettiva di uscita per pensionamento è di 0,8 anni per gli uomini e di 0,2 anni per le donne. Si esce quindi abbondantemente prima dei 63 anni.

In Italia "aumentare l'eta' di effettivo pensionamento dovrebbe continuare ad essere la priorità' per garantire adeguati benefici pensionistici senza mettere a rischio la sostenibilità' finanziaria", scrivono gli esperti dell'Ocse. "L'età normale della pensione - prosegue il think tank parigino - diminuirà in metà dei Paesi della zona, e verrà tarata rispetto all'aspettativa di vita in Danimarca, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Repubblica slovacca". Al tempo stesso - altro aspetto su cui si sofferma il rapporto - attualmente gli anziani hanno redditi complessivi in Italia mediamente elevati: sono pari al 98,9% della media dei redditi nazionali se si considerano tutti gli over-65, ma raggiungono il 105,7% nella fascia 65-75 anni (Ocse 93%), per poi calare al 91,5% per gli over-75 (dove le donne che hanno di soliti redditi più bassi, sono più numerose degli uomini). Inversamente, l'età della pensione "resterà inferiore a 65 anni solo in Francia, Grecia, Lussemburgo, Slovenia, Turchia, per i lavoratori che hanno svolto una carriera professionale completa".

Secondo i calcoli dell'Ocse gli attuali ventenni italiani andranno in pensione a 71 anni e sarà l'età di ritiro dal lavoro più alta dell'Ocse, dopo quella dei danesi che dovranno attendere fino ai 74 anni e sarà sopra la media dei Paesi industrializzati, stimata attorno a 65,5 anni.