Amazon, Agcom: "Fa servizio postale senza titolo, regolarizzi posizione"

07 Dicembre, 2017, 01:43 | Autore: Nazario Acquaviva
  • 7 dicembre 2017

Il colosso dei negozi on line che offre una quantità enorme di prodotti nella sua vetrina in rete per l'AGICOM da alcuni mesi opera anche come un operatore postale con un servizio di consegne dei prodotti simile ad un corriere espresso come DHL o UPS.

Amazon nel mirino di Agcom: il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato la società di e-commerce "a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali".

L'intera procedura comporta una spesa di poco superiore ai 600 euro che Amazon non avrebbe di certo difficoltà a sopportare; diverso invece il discorso per quanto riguarda i rapporti con i lavoratori, i cui contratti potrebbero dover essere riconfigurati tenendo conto di quanto previsto per il nuovo comparto di riferimento.

Ottenerlo significa il rispetto di vari obblighi, tra i quali il rispetto delle condizioni di lavoro previste dalla legislazione nazionale e dal contratto collettivo di lavoro del settore postale, essere in regola con gli obblighi contributivi per il personale dipendente impiegato e adottare una carta dei servizi nei confronti degli utenti.

Quindi è attività postale il servizio di consegna che ha a oggetto prodotti offerti direttamente dai venditori e recapitati ai clienti finali attraverso società controllate da Amazon, nonchè il servizio di recapito presso gli armadietti automatizzati svolto da società del gruppo Amazon.

Il termine per l'ottemperanza alla diffida dell'Autorità è stato fissato in quindici giorni dalla ricezione dell'atto. Il colosso finisce sotto la morsa dell'Antitrust Europeo per la questione del tax ruling, ovvero dei vantaggi fiscali concessi da una nazione ad una società straniera.