Blitz neofascista a Como, perquisizioni anche a Genova

07 Dicembre, 2017, 13:34 | Autore: Menodora Allio
  • Perquisizioni all'alba nelle case di militanti skinheads

Questa mattina, alle prime luci dell'alba, sono scattate una serie di perquisizioni da parte della polizia nei confronti degli appartenenti alla formazione di estrema destra che nei giorni scorsi aveva fatto irruzione in un circolo di rete solidale di Como.

Le perquisizioni hanno interessato non solo Como, ma anche la stessa Piacenza, Brescia, Genova, Lodi e Mantova.

I sodali - si sottolinea - sono tutti appartenenti al gruppo di estrema destra "Veneto Fronte Skinheads", tutti indagati in concorso per il reato di violenza privata.

A conclusione delle operazioni gli investigatori hanno trovato e sequestrato documenti al vaglio dei poliziotti delle Digos e del Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno - Ucigos.

Di Genova sono due i partecipanti al blitz di Como: Giorgio Gardella e Max Tinelli. I fatti al centro delle indagini risalgono al 28 novembre quando, nel corso di una riunione a Como organizzata nel Chiostrino di Sant'Eufemia dall'associazione "Como senza frontiere", un gruppo di estremisti di destra ha fatto irruzione nella sala del convegno e ha letto un comunicato, firmato dal gruppo e intitolato "Como senza frontiere: ipocriti di mestiere", contro le attività delle organizzazioni impegnate nell'accoglienza dei migranti. Nei confronti degli attivisti locali il questore di Como ha avviato il procedimento per l'adozione del cosiddetto "Avviso Orale", mentre ai militanti delle altre province è stato notificato il provvedimento del "Foglio di Via Obbligatorio". Gli investigatori vogliono anche accertare se si tratti di un fatto isolato o che rientri in una strategia più articolata e più ampia.

Ricordiamo che i tre piacentini, insieme ad altri dieci membri del Vfs, erano entrati durante un'assemblea pubblica dell'associazione "Como senza frontiere", avevano distribuito un volantino, letto poi da uno di loro.