Nasa scopre sosia sistema solare con 8 pianeti, a 2.545 anni luce

15 Dicembre, 2017, 08:25 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Scoperto il primo sistema solare «simile» al nostro

I ricercatori protagonisti sono Christopher Shallue e Andrew Vanderburg, che hanno addestrato un computer con intelligenza artificiale a imparare a identificare gli esopianeti nelle letture di luce registrate da Kepler attraverso un piccolo cambiamento nella luminosità catturata quando un pianeta passava di fronte ad una stella. È questa la l'ultima scoperta del telescopio spaziale Kepler fatta dalla Nasa grazie anche ad un sistema di intelligenza artificiale prodotto da Google.

La 'scoperta', infatti, potrebbe semplicemente riguardare la 'possibilità' di vita extraterrestre al di fuori del sistema solare.

Sino ad oggi il nostro sistema deteneva il record per numero di pianeti presenti (otto), ma grazie all'individuazione di Kepler-90i attorno alla stella Kepler 90, per la prima volta questo valore è stato pareggiato. Cosa ha di speciale il sistema planetario Kepler-90?

Nasa scopre sosia sistema solare con 8 pianeti, a 2.545 anni luce

A sinistra, le orbite dei pianeti di Kepler-90; a destra, quelle di Mercurio, Venere e Terra. Sono partiti da 15mila segnali di transito già noti, e dopo averli calibrati sui dati di 670 stelle hanno trasformato l'algoritmo in un abilissimo cacciatore di esopianeti. Il telescopio Kepler è stato lanciato nel 2009 e, come riporta la NASA, è stato "specificatamente progettato per monitorare una porzione della nostra regione della Via Lattea e scoprire dozzine di pianeti simili alla Terra vicino o nella zona abitabile e determinare quante delle miliardi di stelle della nostra galassia posseggano pianeti".

Infografica che mostra il processo di apprendimento automatico effettuato dagli ingegneri di Google. Kepler-90i non è l'unico pianeta trovato dall'AI di Google, perché è stato scoperto anche Kepler-80g. Quattro dei pianeti intorno a Kepler-80, vicini a Kepler-80g, formano quella che viene chiamata una catena di risonanza: i pianeti sono bloccati dalla loro reciproca gravità in una danza orbitale ritmata. Il risultato è un sistema estremamente stabile, simile ai sette pianeti nel sistema TRAPPIST-1.

La missione Kepler è una missione spaziale della NASA, parte del programma Discovery, il cui scopo è la ricerca e conferma di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, tramite l'utilizzo del telescopio spaziale Kepler, che ha permesso agli scienziati di rivelare pianeti orbitanti a tantissime stelle in tutto l'universo. Nel set di test la rete neurale ha identificato correttamente il 96% di veri pianeti e falsi positivi.