Spallata di Trump alla neutralità della rete: abolita

15 Dicembre, 2017, 15:25 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Spallata di Trump alla neutralità della rete: abolita

Ajit Pai, l'ex lobbista del gigante della telefonia Verizon scelto da Trump per presiedere la Fcc, l'authority federale delle comunicazioni, promette che le nuove regole porteranno più concorrenza e più trasparenza, con vantaggi per tutti. Dello stesso tenore Twitter, che si è impegnato a continuare a difendere un "internet aperto", spostando la battaglia in tribunale. Il procuratore di New York ha già annunciato un'azione legale contro tale decisione. Netflix si è detto "deluso", prevedendo all'orizzonte una lunga battaglia. L'amministrazione Trump, contraddicendo le politiche portate avanti da Barack Obama, ha deciso tra le proteste di porre fine alla neutralità della rete, aprendo così la strada a un web a due velocità. Clyburn ha ricordato come anche diversi repubblicani al Senato si sono schierati a favore della neutralità della rete. La neutralità della Rete potrebbe quindi scomparire a breve, essendo state eliminate le misure imposte per impedire ai fornitori di dare priorità ad alcuni siti. "Sono orgoglioso di mettere fine a due anni di sperimentazione di regole pesanti", ha rincarato la dose il commissario repubblicano Brendan Carr, precisando che la FCC "non sta mettendo fine a internet: questa è solo un'apocalittica retorica".

Delusi anche i protagonisti della Rete, in primis il colosso della Tv in streaming Netflix la quale a sua volta non deve combattere solo contro questa minaccia ma anche contro le ultime novità in arrivo dal mercato degli acquisti: Walt Disney Co (NYSE: DIS ) ha infatti chiuso l'intesa con la Twenty-First Century Fox Inc (NASDAQ: FOXA) per la somma di 52,4 miliardi di dollari con l'obbligo, da parte della Disney, di accollarsi anche i 13,7 miliardi di debiti; un risultato che rende renderà l'avversario di Netflix ancora più competitivo sia sul fronte dell'offerta che dei contenuti. "Continueremo a lavorare con gli altri sostenitori della neutralita' della rete per promuovere tutele forti". A vincere - per ora - è l'industria delle telecomunicazioni che sulla regolamentazione di internet (naturalmente a suo favore) è sempre stata in prima fila.

Sono in molti però a volersi opporre alla decisione: la cosidetta "net neutrality" era sostenuta da parecchi pezzi grossi della Silicon Valley tra cui Amazon, Google, Facebook.