Banca Etruria, Boschi: "Mai mentito, non mi dimetto"

16 Dicembre, 2017, 11:19 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Banca Etruria, Vegas tira in ballo la Boschi e lei si difende:

Ed ecco Alessandro Di Battista, con un tweet: "Boschi dimettiti, hai mentito al Parlamento, hai mentito al Paese, hai mentito ai risparmiatori". Abbiamo parlato di cose in generale poi lei mi ha comunicato che il padre sarebbe diventato vicepresidente.

La Commissione ha chiesto conto di altri eventuali incontri: "Il secondo incontro che ebbi con Boschi al Ministero (sempre nella primavera del 2014, ndr) - ha risposto Vegas - durò un tempo breve, fu generico e non ricordo nulla che mi impressionò". Sfuma il finale, con lei pronta a ricandidarsi in Toscana, "ma deciderà il partito". Ospite di Lilli Gruber a "Otto e mezzo", la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ha chiarito la sua posizione dopo le richieste di dimissioni in seguito all'audizione in Commissione banche del presidente Consob Giuseppe Vegas. E ancora: "Si, ho incontrato Vegas". Non lo è del tutto, perché il presidente della Consob è un politico di centrodestra, ha lavorato prevalentemente nell'ambito della nomenclatura berlusconiana, e ha spesso polemizzato con Renzi. "Parlare del sistema bancario, compresa Banca Etruria, come successo con Vegas, Ghizzoni o altri esponenti delle istituzioni o del settore bancario non vuole dire certo fare pressioni. Si usano il mio nome e la vicenda di Banca Etruria per non parlare dei veri scandali del sistema bancario italiano, delle lacune della vigilanza, delle responsabilità dei manager".

Detto questo, andiamo avanti. La verità è che Banca Etruria fu commissariata. Le risposi che non eravamo competenti sulle scelte di aggregazione delle banche.

"Il ministro Boschi mi ha illustrato una situazione che riteneva inadeguata rispetto al possibile matrimonio di Etruria con Vicenza, ma non mi ha chiesto nessun intervento, né avrebbe potuto chiedermelo". Alla faccia delle riforme! E il condizionale nasce da mero imbarazzo cronistico, perché la Boschi afferma - e su questo, come non crederle? - di aver ritrovato un sms di Vegas nel suo telefonino. "Ma se un ministro parla con il presidente della Consob, nominato dal governo, non esercita una pressione esplicita, gli basta essere un ministro in carica", obietta Travaglio, e lei "di tutto poteva parlare ma non di Banca Etruria di cui suo padre era vicepresidente". Un gesto di delicatezza personale verso la ministra, nella consapevolezza che fosse appunto un po' imbarazzante che si sapesse di un incontro tanto inopportuno? Per il segretario Renzi il caso Etruria è "un'arma di distrazione massa, in questi anni nelle banche ci sono state ruberie, furti ad ogni livello, ma i media parlano quasi esclusvamente di questo". Sorge spontaneo il commento: povera Italia. Di assolutamente nuovo null'altro, ma ricorda e dettaglia un ulteriore tassello deprimente e maleolente della bank-story renziana.Vegas ha raccontato nuovamente cioè di quando il governo preparava il decreto che ha imposto la trasformazione da cooperativa in società per azioni a otto banche ex-popolari ed è poi stato stoppato dal Consiglio di Stato. E subito si squarcia la foto di gruppo, anzi di 'squadra', che Matteo Renzi aveva immaginato per l'avvio della campagna elettorale sabato a Reggio Emilia, rimandato a inizio anno causa alluvione. La Consob di Vegas indagò, la Procura di Roma a sua volta indagò, e archiviò. Ieri sera la Boschi ha dato la sua versione. Tra questi incontri, ha ribadito, anche Ghizzoni e i suoi successori.