Liguria, PSI: "Il biotestamento è legge"

16 Dicembre, 2017, 14:03 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Il Biotestamento è legge. Cosa prevedono gli articoli sui diritti del paziente per il fine vita

Inoltre il Comune di Spinea, nel 2015, ha aderito a "Una Scelta in Comune" con la quale permette, in ottemperanza alla legge 25/2010 e nel decreto legge 98/2013, al rinnovo della carta d'identità la dichiarzione di volontà di donazione di organi e tessuti al decesso, che viene segnata sulla Carta e trasmessa al Sistema Informativo Trapianti, la banca dati del Ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni per dare al cittadino la facoltà di esercitare il proprio diritto all'espressione della volontà sull'argomento, con una semplice dichiarazione scritta di consenso.

L'articolo 1 prevede che, nel rispetto della Costituzione, nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.

La legge introduce due importanti novità. Il diritto di rifiutare le cure, infatti, non legittima alcun comportamento commissivo (volontario) del medico volto a procurare la morte del malato.

In realtà, il dibattito sul tema è stato avviato già da molto tempo in Parlamento; ma per la delicatezza, per la tragicità e la difficoltà del tema ci sono voluti più di 10 anni prima di giungere all'odierno risultato.

Nella relazione tra medico e paziente, la pianificazione delle cure può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.

Il consenso informato è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno. Qualora il paziente esprima la rinuncia o il rifiuto di trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza, il medico prospetta al paziente e, se questi acconsente, ai suoi familiari, le conseguenze di tale decisione e le possibili alternative e promuove ogni azione di sostegno al paziente medesimo, anche avvalendosi dei servizi di assistenza psicologica. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di futura incapacità di autodeterminarsi, e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (Dat), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, compresi il consenso o il rifiuto a idratazione e nutrizione artificiali. Il minore "deve ricevere informazioni sulle scelte relative alla propria salute in modo consono alle sue capacità per essere messa nelle condizioni di esprimere la sua volontà".

FIDUCIARIO. Si potrà indicare una persona di fiducia, che rappresenterà il malato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Consegue anche che discernere se alimentazione e idratazione artificiale, intese come cure dovute, debbano essere somministrate oppure omesse è di fatto una questione che dipende da una parte dall'analisi delle singole circostanze, dall'altra dall'applicazione del criterio di proporzionalità delle cure.

L'intreccio tra quanto avviene nei palazzi della politica e in quelli della giustizia può essere compreso se si guarda retrospettivamente alla vicenda che, nel 2006, vide come protagonista Piergiorgio Welby. Le Dat tuttavia sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Possono essere revocate e rinnovate in ogni momento. A tal fine, è sempre garantita un'appropriata terapia del dolore, con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l'erogazione. elle cure palliative di cui alla legge 15 marzo 2010, n. 38. Esiste la possibilità della sedazione palliativa profonda continua. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Con le medesime forme esse sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento, anche a voce in caso di emergenze o urgenza.