Imu e Tasi, domani ultimo giorno per pagare

18 Dicembre, 2017, 23:42 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Imu e Tasi migliaia di liguri chiamati al pagamento entro domani

Oggi, lunedì 18 dicembre del 2017, è il termine ultimo per il versamento seconda rata dell'Imu e della Tasi che garantirà all'Erario incassi per complessivi 9,9 miliardi di euro.

Queste le cifre principali di uno studio della Uil sull'Imi e la Tasi, che dovranno essere pagate entro lunedì 18 dicembre (ANSA). Stante il blocco delle aliquote anche per l'anno in corso, le aliquote non hanno subito rialzi, ma non hanno nemmeno subito ribassi.

La regione con l'apporto maggiore, stima la Cgia, è la Lombardia: 1,8 miliardi. A ricordarlo è la Cgia di Mestre nel precisare che sono chiamati al pagamento delle tasse sopra citate i proprietari immobiliari ed in particolare coloro che posseggono seconde e terze case, case di lusso ed immobili strumentali, dagli uffici ai capannoni e passando per i negozi e le botteghe. Verona scala la classifica a quota 155 milioni, seguita da Padova (143 milioni), Venezia (142 milioni), Vicenza (131 milioni) e Treviso (108 milioni). I possessori di capannoni, di uffici e di negozi, invece, dovranno pagare 4,5 miliardi di euro, mentre i proprietari di una casa di pregio che viene utilizzata come abitazione principale corrisponderanno all'amministrazione comunale dov'è ubicato l'edificio 36,8 milioni di euro. A stimarlo l'Ufficio studi della Cgia che analizza i dati riferiti ai gettiti della prima e della seconda rata degli anni precedenti.

In pratica, "se si considera che entro Natale bisognerà erogare anche le tredicesime - ha detto Zabeo - per moltissime imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, non sarà facile disporre della liquidità necessaria per onorare tutte queste scadenze". "In linea puramente teorica -chiarisce Paolo Zabeo- nel 2017 ogni italiano verserà mediamente 8mila euro di imposte e tasse all'erario, somma che si alzerà fino a sfiorare i 12mila euro se si considera anche il pagamento dei contributi previdenziali". "E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie dello Stato sono aumentate di oltre 80 punti percentuali, quasi il doppio dell" inflazione che, nello stesso periodo, è salita del 41%". Di questi miliardi, il 49% è ascrivibile a forme di sotto-dichiarazione dei redditi, il 40,6% al lavoro irregolare e il restante 10,4% ad altre componenti di evasione, come gli affitti in nero.