Contratti in scadenza e cantieri fermi, corteo degli edili in centro

19 Dicembre, 2017, 05:03 | Autore: Menodora Allio
  • Edili in sciopero da Cuneo i lavoratori alla manifestazione interregionale di Torino             CUNEO

Dalle controparti non è "emersa una volontà esplicita a chiudere in tempi brevi il CCNL e quindi non possiamo che confermare il giudizio negativo sugli atteggiamenti delle nostre controparti che continuano a non raccogliere la sfida principale che come sindacato abbiamo lanciato: mettere il rinnovo del contratto, la strumentazione bilaterale, la valorizzazione delle professionalità al servizio di una ripresa di qualità del nostro settore, basata su regolarità, innovazione e giusti riconoscimenti salariali" avevano spiegato i segretari nazionali di Feneal Filca Fillea confermando lo sciopero.

Il problema, poi, è che alla situazione di crisi generalizzata si affianca il "sistema di irregolarità diffusa". I sindacati fanno appello anche al neo presidente della Regione Nello Musumeci per sbloccare le procedure e chiedono all'Ance un'assunzione di responsabilità, rinnovando il contratto collettivo e aumentando la paga in una forbice compresa tra i 106 euro e 170 euro, a seconda dei livelli.

Edili in sciopero da Cuneo i lavoratori alla manifestazione interregionale di Torino             CUNEO
Edili in sciopero da Cuneo i lavoratori alla manifestazione interregionale di Torino CUNEO

"La Sardegna è storicamente una regione importante per le costruzioni, e deve continuare a esserlo" spiega il segretario nazionale Fillea Cgil Antonio Di Franco: "E' finito il tempo dell'edificazione selvaggia, ma c'è tanto da fare nel recupero delle vecchie opere, nelle periferie, nelle infrastrutture". L'incontro tenutosi con Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) il 12 dicembre, pur registrando "alcune timide aperture", ha "riconfermato le distanze molto significative rispetto alle richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale", spiegano Fillea Cgil, Fenea Uil e Filca Cisl. Sono diciotto mesi che attendiamo il rinnovo: gli appalti pubblici sono crollati, il rilancio degli investimenti privati che ci aspettavamo nel settore non è mai avvenuto, ma tutto questo non può essere un alibi per bloccare un diritto dei lavoratori. "Aspetteremo gennaio, ma se non avremo risposte adeguate daremo il via a nuove forme di mobilitazione". "Serve rafforzare gli strumenti di tutela della salute e per il pensionamento anticipato". Conclude Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil nazionale.

Cagliari. Corteo (ore 9.30) da piazzale Trento (di fronte alla sede della Regione Sardegna) a piazza Darsena (di fronte alla sede del Consiglio regionale). A partire da questa mattina migliaia di lavoratori, provenienti oltre che dal Piemonte, dalla Valle d'Aosta, dalla Liguria, dalla Lombardia e Emilia Romagna, si sono radunati in piazza Castello per dare via ad un corteo per le vie della città.