Saldi al via dal 2 gennaio, prezzi giù in 280mila negozi

02 Gennaio, 2018, 20:27 | Autore: Nazario Acquaviva
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Sabato prenderanno il via a Roma e nella Tuscia come in tante altre regioni in tutta Italia i saldi invernali 2018, primo grande appuntamento commerciale dell'anno.

Le truffe devono essere immediatamente denunciate ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o alle associazioni dei Consumatori. "Tuttavia - conclude Schiavo -, dopo un Natale di difficoltà, gli introiti che si realizzeranno con i saldi non saranno sufficienti per coprire i mancati incassi natalizi, nonostante e i 2-3 euro in più pro capite spesi nelle feste rispetto al 2016".

Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47 per cento) ha già deciso che approfitterà dell'occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 150 euro a persona. Le famiglie infatti non prevedono di effettuare grandi acquisti durante gli sconti ne' dedicheranno significativi budget di spesa ai saldi, al punto che solo il 40% degli italiani conta di approfittare delle vendite di fine stagione per fare qualche acquisto nei negozi. Quasi un consumatore su due è già pronto a partecipare ai saldi, che quest'anno partono da subito con riduzioni dei prezzi più alte della media. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Sono le settimane dei saldi. Va valutata la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita'. E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: "nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno". Il consiglio e' di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

Il cartellino va sempre letto con attenzione: per legge deve contenere vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.

Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%. Il saldo non deve essere sconto di magazzino. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.