Duecento le domande sul reddito d'inclusione già arrivate in Comune

05 Gennaio, 2018, 10:45 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Duecento le domande sul reddito d'inclusione già arrivate in Comune

Lo ha comunicato ieri l'istituto di previdenza con una nota. La misura sarà ulteriormente estesa a partire dal 1° luglio 2018.

Tra dicembre 2017 e i primi giorni di gennaio 2018 ammontano già a 75.885 le richieste inviate all'INPS dai cittadini per ottenere il REI, il Reddito di Inclusione inteso come misura di contrasto alla povertà attivata per i nuclei familiari che sono in possesso di alcuni requisiti specifici. Può beneficiare del Rei sia chi è cittadino comunitario che chi è extracomunitario con permesso di lungo soggiorno ma è necessario anche risiedere in via continuativa in Italia da almeno 2 anni al momento di presentazione della domanda. Il Piemonte conta 3.138 domande, il Veneto 2.715 e l'Abruzzo 2.636, mentre al di sotto di quota mille si situano invece Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta. Campania, Sicilia e Calabria sono le regioni da cui ne proviene il maggior numero.

A fare eccezione, in questo scenario, è la Puglia, regione dalla quale non è arrivata nessuna richiesta. Lombardia e Lazio superano le 5 mila domande: rispettivamente hanno registrato 5.338 (7,0%) e 5.237 (6,9%) richieste. Prevede un sostegno economico fino a un massimo di 485 euro mensili (per le famiglie più numerose).

Per accedere al Rei, bisogna avere un Isee familiare inferiore ai 6mila euro; avere un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; e un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila euro per la coppia e a 6mila euro per la persona sola). Per godere del beneficio economico, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale appositamente predisposto dai servizi sociali del Comune.