Russiagate. Bannon attacca Trump: "sovversivo" e "antipatriottico". Tycoon: "Ha perso la testa"

05 Gennaio, 2018, 10:42 | Autore: Menodora Allio
  • Donald Trump e a sinistra Steve Bannon

"Questa è l'unica cosa che fa bene", ha dichiarato Trump. Un ritratto che al presidente non è piaciuto, al punto da dare mandato ai suoi avvocati di inviare una lettera di diffida all'ex chief strategist della Casa Bianca, nella quale si sostiene che Bannon ha violato un accordo di non divulgazione parlando del "presidente, dei membri della sua famiglia e della società, svelando informazioni confidenziali all'autore Michael Wolff e facendo dichiarazioni denigratorie e in alcuni casi completamente diffamatorie".

Trump, tradendo ira e potenziale serietà della nuova crisi nel suo entourage, ha fatto scattare un comunicato ufficiale della Casa Bianca per denigrare l'ex ferreo alleato.

Nel libro Bannon ha definito "sovversivo" e "antipatriottico" l'incontro tra il primogenito di Trump e un gruppo di russi alla Trump Tower durante la campagna elettorale. "Il presidente è un grande uomo, lo sapete, lo sostengo ogni giorno", ha detto Bannon dopo essere stato pubblicamente "ripudiato", senza rettificare nulla di quanto anticipato dai media. "La possibilità che Donald Jr non abbia portato questi jumos (parola apparentemente inventata, ndr) su nell'ufficio del padre al 26/mo piano è zero", afferma. Secondo lo stesso Bannon quei contatti, oggi al centro delle investigazioni sul Russiagate, sarebbero stati "sovversivi e antipatriottici". Nel libro su Trump, scritto in base a più di 200 interviste, si rivelerebbero scomodi particolari circa il Russiagate, la mancata gioia della moglie Ivanka all'indomani dell'elezione, la scarsa conoscenza della Costituzione da parte di Trump e i diversi appellativi usati da quest'ultimo nei confronti del suo staff (Bannon "sleale", il genero Jared Kushner un "leccapiedi", la consigliera Kellyanne Conway una "frignona").

Corea del Nord e Iran non distolgono negli Usa l'attenzione mediatica sul Russiagate, ed anche oggi sembra aprirsi un nuovo capitolo dopo dello scandalo che potrebbe con il tempo costare al presidente Donald Trump quantomeno l'avvio del processo di impeachment.

Sulla vicenda è intervenuto anche il diretto interessato, Bannon.

Nessuno dei partecipanti da parte americana sentì il bisogno di avvertire l'Fbi o l'autorità giudiziaria che alcuni cittadini russi si stavano immischiando in modo sospetto nella campagna elettorale più importante per gli Stati Uniti.