Pedo-pornografia online, in regione oltre 50 arresti e 500 denunce

08 Gennaio, 2018, 17:50 | Autore: Rufina Vignone
  • Cronaca                  Polizia postale e delle Comunicazioni presentato resoconto annuale del Compartimento Abruzzo

Questo il dato principale dell'attività svolta nei dodici mesi dell'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle.

La prevenzione e il contrasto alla criminalità informatica sono stati gli obiettivi dell'attività della Polizia postale in Sardegna: nel 2017 sono stati controllati 1541 siti internet e, di questi, otto sono stati inseriti in una black list.

Sei persone arrestate, 46 denunciate, di cui 15 per adescamento, e 50 casi trattati. Tra i risultati più significativi l'operazione Sweep Web del compartimento Firenze che ha condotto all'esecuzione di 45 perquisizioni e tre arresti. Con l'indagine Ocean sono state arrestate 7 persone e denunciate altre 8, con 6 obblighi di dimora.

Su fronte del financial cybercrime la Polposta ha bloccato alla fonte, su una movimentazione di 340.512 €, ben 112.196 € e ne ha recuperati 70.341 della residuale parte relativa ai bonifici già disposti.

Sono invece in sensibile aumento i reati controla persona: stalking, diffamazione, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona. Controlli particolari sono stati effettuati per proteggere le reti e gli utenti dalle sempre più evolute tecniche di hackeraggio, che attraverso l'utilizzo di malware che ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell'ambito delle transazione commerciali. Nell'ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto ad una costante attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete.

Anche in provincia, come su tutto il territorio nazionale, ha fatto tappa la campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni "Una Vita da Social", grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati, in ambito nazionale, oltre 1 milione e 300 mila studenti, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 istituti scolastici in 190 città italiane. L'attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 17000 spazi web e alla rimozione di diversi contenuti.

Grande consenso ha riscosso la campagna #cuoriconnessi, iniziativa che attraverso la proiezione di un docufilm e le testimonianze dirette dei minori vittime di prevaricazioni, vessazioni e violenze online, vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilità degli adulti.