Alzheimer e Parkinson, Pfizer rinuncia alla ricerca e licenzierà 300 lavoratori

09 Gennaio, 2018, 14:45 | Autore: Rufina Vignone
  • Anche la Pfizer annuncia lo stop alla ricerca su Parkinson e Alzheimer

È quanto si legge sul Wall Street Journal, che sottolinea come l'annuncio di Pfizer porterà al licenziamento di 300 dipendenti nei centri di ricerca in Massachusetts e Connecticut. Ma c'è chi invece si è arreso.

In altre parole, Pfizer sembra avere definitivamente realizzato che le sue ricerche non hanno fin qui raggiunto i risultati sperati e sono anzi indietro, nelle fasi di sviluppo, rispetto a quelle di altre aziende impegnate nello stesso settore comeEli Lilly, Roche, Astra Zeneca, Biogen e Boehringer, le cui sperimentazioni sono più avanzate e potrebbero produrre i primi risultati entro il 2023. Il colosso farmaceutico Pfizer Inc. non investirà più nella ricerca di nuovi farmaci per il trattamento delle malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Ma non dobbiamo temere: Pfizer ha dichiarato che non rinuncerà totalmente alla lotta contro le malattie neurodegenerative.

Purtroppo, non sono disponibili cure farmacologiche risolutive e l'assistenza grava per l'80 % dei casi sulla famiglia che deve dedicare l'intera giornata alla gestione del malato pagando un importante prezzo sia in termini di stress psicologico che in termini economici. In particolare un farmaco anticorpo sviluppato dalla Eli Lilly non ha dato risultati significativi nel contrastare la malattia.

Gli sforzi di trovare un 'antidoto' alla demenza che colpisce decine di milioni di persone nel mondo sono stati costosi ma futili, ha spiegato la società, che ha quindi deciso di abbandonare la strada intrapresa. In precedenza, nel 2012, anche un farmaco messo a punto dalla stessa Pfizer, in joint venture con Johnson &Johnson ed Elan Pharmaceuticals, simile al farmaco Lilly, aveva fallito il suo scopo. Se da un lato negli ultimi anni si è praticamente accertata l'associazione tra l'Alzheimer, le placche amiloidi e gli ammassi neurofibrillari, dall'altra la vera causa che porta a questo scompenso non è mai stata identificata.