Apple - indagata in Francia per il caso dell'obsolescenza programmata

09 Gennaio, 2018, 18:15 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Apple - indagata in Francia per il caso dell'obsolescenza programmata

L'accusa - che per il momento si traduce in un procedimento di indagine preliminare - è quella di "truffa" e "obsolescenza programmata", riporta l'Ansa.

In pratica si accusa Apple di aver programmato i suoi cellulari in modo che diventino obsoleti dopo un certo periodo, quando sul mercato ha lanciato quelli più moderni e dotati di tecnologie migliori. L'iniziativa della Procura arriva in seguito alla denuncia effettuata lo scorso 27 dicembre da parte dell'associazione "Alt all'obsolescenza programmata" (HOP).

Secondo la denuncia presentata dall'associazione dei consumatori Halte l'Obsolescence Program (stop all'obsolescenza programmata), Apple avrebbe intenzionalmente deciso di rallentare gli iPhone per spingere gli utenti ad acquistare il nuovo modello. Per la prima volta una Procura francese avrà il compito di accertare se una grande azienda (in questo caso il colosso di Cupertino) abbia messo in atto delle tecniche per ridurre deliberatamente la durata di funzionamento del prodotto, con lo scopo di velocizzarne il processo di sostituzione e in questo modo venderne di più. Poiché "le batterie agli ioni di litio perdono capacità di rispondere ai picchi di corrente quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie" e ciò "può portare all'inatteso spegnimento dell'apparecchio per proteggere i suoi componenti", ha dichiarato Apple. Una legge che fa diventare reato proprio questo tipo di pratica.

Nel rispetto della legge francese sopra citata, le aziende che la violano rischiano sanzioni pesanti, pari al 5% delle vendite annue, così come le pene detentive a carico dei dirigenti possono arrivare fino a ben due anni.

In Italia e in altri paesi europei e intercontinentali, una legge del genere non esiste ma sarebbe un buon punto di partenza per rendere la produzione hi-tech meno frenetica e più ragionata sul lungo periodo. L'inchiesta, aperta il 5 gennaio e affidata al Servizio investigativo nazionale della Direzione generale della concorrenza, degli affari dei consumatori e del controllo delle frodi (DGCCRF) parla di "truffa".

La stessa associazione ha anche riferito che questa francese per la Apple è la terza indagine sullo stesso argomento.

Apple, infatti, ha ribadito di non aver mai fatto qualcosa per accorciare in maniera volontaria la vita dei propri dispositivi. Inoltre, Apple ha rilasciato anche un aggiornamento iOS nel 2018 con il quale i clienti potranno controllare lo stato di salute delle batterie dei loro dispositivi.