Scuola, sciopero delle maestre. La ministra Fedeli: parliamone

09 Gennaio, 2018, 14:18 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Diplomati magistrale sciopero 8 gennaio aggiornamenti live

E terminata poco fa, dopo otto ore, leccellente manifestazione di protesta delle maestre/i diplomate/i magistrali contro linaccettabile sentenza del Consiglio di Stato che vorrebbe annullare i diritti acquisiti di questa importante parte della categoria, sentenza che va contro tutte le precedenti che in questi anni avevano dato ragione a decine di migliaia di docenti che adesso si vedono negare persino il diritto allinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), e che vengono retrocessi a docenti di serie C.

Sciopero scuole ancora in atto e questa volta a protestare non sono gli studenti bensì le maestre di tutta Italia.

"Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae". "Tanti i cartelli di protesta e le bandiere, ma la situazione è assolutamente tranquilla e tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine."No ai licenziamenti di massa", chiedono le maestre, preoccupate di una possibile fine del loro contratto: "abilitate quando serve, licenziate quando conviene", ribadiscono a più voci". Tra gli slogan presenti sugli striscioni anche 'Precariato crimine di Stato' e 'Nessun docente di meno'. "L'apertura del ministero la rispediamo a mittente".

"Le famiglie italiane si accorgeranno di cosa vuol dire perdere il maestro del proprio figlio, dopo diversi anni, per colpa di una sentenza che non doveva neanche essere pronunciata, vista l'assenza di un conflitto di giudicato per una categoria, composta appunto dai docenti della scuola dell'infanzia e primaria, che è stata volutamente dimenticata dal governo e dal Parlamento, anche con l'esclusione dal piano straordinario di assunzioni, come dal nuovo sistema di formazione e reclutamento", attacca Marcello Pacifico presidente Anief. Allo sciopero ha aderito anche il personale Ata: bidelli e segretari considerano irrisorio l'aumento di stipendio che avranno nel 2018.

Allo stato attuale però, sono quasi 43.600 i diplomati magistrali depennati dai giudici dalle graduatorie ad esaurimento che portano ad una cattedra di ruolo.

Nel frattempo, è intervenuto sulla questione Matteo Salvini, che ha dichiarato: "Da papà prima che da politico sono solidale con le migliaia di insegnanti oggi in piazza, azzerati da una sentenza assurda e dall'incapacità del governo".

"Una vicenda cominciata nel 2001, quando vennero chiuse le scuole magistrali, e proseguita con la riforma Moratti, che ha fissato come requisiti per poter insegnare la laurea e la scuola di specializzazione".