Catherine Deneuve controcorrente: "Lasciate agli uomini la libertà di importunarci"

10 Gennaio, 2018, 13:52 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Catherine Deneuve controcorrente:

L'intervento denuncia gli eccessi del dopo-Weinstein: "C'è stata una legittima e necessaria presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne, in particolare nell'ambito professionale, dove certi uomini abusano del loro potere".

Le firmatarie della lettera a Le Monde parlano di una giustizia sbrigativa che ha già fatto le sue vittime, 'uomini puniti nell'esercizio del loro lavoro, costretti a dimettersi, avendo avuto come unico torto quello di aver toccato un ginocchio e tentato di strappare un bacio', ma anche 'aver parlato di cose intime in una cena di lavoro, o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era egualmente attirata sessualmente'.

"Per questo gruppo di donne, fra cui l'editrice Joelle Losfeld, l'attrice Ingrid Caven, la giornalista Elisabeth Lévy e la scrittrice Catherine Robbe-Grillet, "questa febbre di inviare i 'porci" al macello, invece di aiutare le donne a diventare autonome, fa in realtà gli intersessi dei nemici della libertà sessuale, degli estremisti religiosi, dei peggiori reazionari e di coloro che pensano che le donne sono esseri deboli che chiedono di essere protette". La lettera infatti precisa: "Lo stupro è un crimine, ma il corteggiamento insistente o maldestro non è un delitto, né la galanteria un'aggressione maschilista". Ma la liberazione della parola diventa oggi il suo contrario: bisogna parlare come si deve, tacere quel che infastidisce, e le donne che si rifiutano di piegarsi a queste ingiunzioni sono giudicate traditrici, o complici!

"Noi difendiamo la libertà di importunare, indispensabile alla libertà sessuale", siamo "abbastanza mature" da "non confondere un goffo tentativo di rimorchio da un'aggressione sessuale".

Una condanna, quella arrivata dalle donne d'oltralpe, alla "caccia alle streghe" seguita allo scandalo Weinstein che ha scosso Hollywood e ha avuto ripercussioni in tutto il mondo (in Italia il caso Brizzi su tutti).

Nella lettera sostengono quindi che è "essenziale la libertà di sedurre e importunare. [.] La donna, oggi, può vigilare affinché il suo stipendio sia uguale a quello di un uomo, ma non sentirsi traumatizzata per tutta la vita se qualcuno le si struscia contro nella metropolitana".

L'intento di fondo è separare la violenza e dagli approcci sessuali, per quanto spinti o inopportuni, perché "la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia". "Tutti i pensieri di noi che abbiamo a cuore la libertà delle donne vanno alle vittime della violenza sessuale, schiacciate dalla paura di parlarne".