Fisco, l'evasione fiscale è ormai alle stelle

10 Gennaio, 2018, 06:02 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Fisco, l'evasione fiscale è ormai alle stelle

A rivelarlo l'ufficio studi della Cgia di Mestre sull'imponibile evaso in Italia. Sotto-dichiarazioni, lavoro irregolare e tutto l'insieme dell'economia sommersa hanno generato nel 2015 un valore aggiunto complessivo non osservato di 207,5 miliardi di euro.

Le statistiche non mentono: 93,2 miliardi di euro mancano nelle casse del Fisco e sono dovute all'#Evasione Fiscale presente e di moda per lo più fra le aziende di liberi professionisti, in particolare chi possiede uno studio contabile, gli ingegneri, veterinari e altri simili professionisti. Un altro 37,3% è riconducibile al lavoro irregolare (77,4 miliardi di valore aggiunto) e un ulteriore 17,8 è ascrivibile alle attività illegali e agli affitti in nero (36,9 miliardi). In questo caso il macro settore che più propende ad eludere il fisco è quello dei servizi professionali come le attività legali e la contabilità, nonché l'attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Seguono il commercio all'ingrosso e al dettaglio, il settore dei trasporti, alloggi e ristorazione (12,8%) e le costruzioni (12,3%). In testa al sommerso le imprese di servizi professionali.

In altre parole: "pagare meno per pagare tutti", perseguendo "ovviamente gli evasori seriali e - mettendoli - nelle condizioni di non farlo più" ma facendo attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio. Seguono il Centro (6,5%), il Nordest (6%) e il Nordovest (5,4%). Esiste, infatti, continua Zabeo, "anche un'evasione di sopravvivenza, decisamente aumentata con la crisi, per cui non pagare le imposte ha consentito in questi ultimi anni la salvaguardia della continuità aziendale e dei posti di lavoro". A livello regionale, invece, è il Molise la regione con la quota più elevata (8,4%), seguono l'Umbria, Marche e Puglia (8,3%), Campania (7,7%), Abruzzo e Calabria (7,6%) e Sicilia e Toscana (7,3%). Diversamente, il Friuli Venezia Giulia (5,8 per cento), il Lazio (5,3 per cento), la Lombardia (5 per cento), la provincia autonoma di Trento (4,9 per cento) e quella di Bolzano (3,9 per cento) sono i territori che presentano un rischio evasione più contenuto (vedi Tab. 2).

È verosimile ipotizzare, conclude il segretario CGIA Renato Mason, "che con meno tasse da pagare, si registrerebbe una decisa emersione di base imponibile tale da consentire al nostro fisco di concentrare le attività di contrasto nei confronti dei comportamenti fiscali più insidiosi".