Sigarette elettroniche 2018: ecco in cosa consiste la stangata del Governo

10 Gennaio, 2018, 15:25 | Autore: Rufina Vignone
  • Stretta fiscale sulle sigarette elettroniche, parte la caccia a liquidi e nicotina (prima degli aumenti)

La nuova legge di stabilità infatti prevede l'equiparazione delle sigarette elettroniche a quelle tradizionali imponendo una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, il che significa 5 euro fissi per ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare a prescindere che contenga nicotina o no.

E' ovvio il tentativo di far cassa su un mercato che conta oggi 1,5 milione e mezzo di consumatori, 3500 operatori, un indotto da 30mila posti di lavoro e un valore annuale da 300 milioni di euro. Un duro colpo per i produttori per i quali si spegne anche la speranza di uno sconto sulle pretese del Fisco relative al pregresso, quando dal Tar - dopo tre anni di battaglie legali - avevano ottenuto una sospensiva degli atti basati sull'equivalenza impositiva dei liquidi di inalazione rispetto alle "bionde".

Le novità introdotte comporteranno un sensibile aumento dei prezzi dei liquidi delle sigarette elettroniche e parallelamente ne sarà vietata la vendita online.

In Italia è partita la caccia all'ultima scorta di liquidi, la cui vendita online è addirittura stata proibita, a favore dei negozi fisici specializzati e dotati dell'autorizzazione del Monopolio.

Due sentenze della Corte costituzionale hanno confermato il nuovo regolamento e d'ora in poi le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato, come il tabacco tradizionale e i superalcolici. Musica per le orecchie del Mef - vero architetto della mazzata fiscale -, il quale a bilancio ha già iscritto le imposte non corrisposte dai produttori in passato (si parla di cartelle esattoriali per centinaia di milioni) e sta calcolando le entrate per il futuro, quantificate in almeno 10 milioni di euro l'anno. Tuttavia, per le associazioni di settore, si tratta di calcoli inutili, visto che con questa imposizione fiscale molti loro clienti smetteranno di acquistare e torneranno alle sigarette tradizionali, gravando sul Sistema Sanitario Nazionale. Per questo si sono battuti fino all'ultimo affinché fosse tassato il contenuto di nicotina dei fluidi e non i fluidi in sé.

Se in Italia si fa la guerra alla sigaretta elettronica, in altri Paesi la tendenza è opposta.

Ma al tempo stesso non si può fare a meno di notare che le nuove regole sulle vendite di e-cig rischiano di danneggiare quei fumatori che hanno deciso di passare alle sigarette elettroniche e adesso si trovano ad affrontare nuove spese. Insomma, ne sappiamo abbastanza per poter considerare politiche di riduzione del danno - come la sigaretta elettronica - più che necessarie.