L'elogio di Macron: "L'Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni"

11 Gennaio, 2018, 15:33 | Autore: Nazario Acquaviva

Il legame con l'Italia ha un'altra storia, legami culturali, un'amicizia speciale e specifica. Ispira - ha aggiunto scherzando - "molta umidità", ma anche molta "ammirazione". "Siamo convinti che possa rendere ancora più forti e sistematiche le nostre relazioni". C'è una cooperazione economica molto importante. "Vogliamo dare una cornice più stabile e ambiziosa ai nostri rapporti - ha continuato - Abbiamo deciso di mettere al lavoro un gruppo di persone per un trattato che può rendere ancora più forte e sistematico le nostre relazioni".

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron. Lode di Macron all'antica reggia di Nerone: "È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche", ha continuiato Macron, aggiungendo di voler "continuare a fare grandi cose con l'Italia". Ma quel rapporto non è esclusivo.

"L'Italia ha fatto un ottimo lavoro nel 2017, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio. Esprimo tutto il mio rispetto per il lavoro condotto e la qualità della cooperazione", ha dichiarato Macron.

"Beh, non abbiamo un Trattato dell'Eliseo ma possiamo pensare a qualcosa. qualcosa di importante tra noi", rispose il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante il bilaterale di Lione il 27 settembre scorso.

Il Quirinale avrebbe già individuati i tre membri che dovranno partecipare nell'elaborazione del testo del Trattato.

"L'auspicio per il 2018 è che sia un anno utile anche per la rifondazione europea".

Ma la proposta di testo "breve e concreto" che uscirà dalla stesura della bozza dei sei saggi conterrà non solo rapporti bilaterali ma anche un impegno più importante, rafforzato e concreto su temi europei, come ha chiesto il presidente Macron nel suo discorso alla Sorbona pochi giorni prima del vertice di Lione.

Gli aspetti principali di questo progetto saranno la convergenza delle politiche economiche, dimensione europea della Difesa, politiche migratorie, protezione dell'ambiente e politiche culturali.