Macron incontra Gentiloni: stipulato il Trattato del Quirinale

11 Gennaio, 2018, 21:19 | Autore: Menodora Allio
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"Italia, Germania, Francia hanno bisogno, e non da soli, di essere tra i promotori di un'Europa più ambiziosa", gli ha fatto eco Gentiloni, sottolineando che "se vogliamo far sentire la voce delle proposte giuste dobbiamo lavorare meglio e in modo più organizzato insieme". "Il trattato rende ancora piu' forti le nostri relazioni", ha detto il premier italiano al termine dell'incontro. Infatti "quando Francia e Germania non riescono a mettersi d'accordo l'Europa non può andare avanti", ma quel rapporto "non è esclusivo". Tra Italia e Francia, ha aggiunto, c'è "un legame più forte, che consente la stabilizzazione in Libia". Al di là di questa nuova convergenza, la dichiarazione relativa un nuovo trattato bilaterale, battezzato "Trattato del Quirinale", rappresenta un passo ulteriore di potenziale collaborazione.

Dal canto suo, Emmanuel Macron ha reso omaggio all'Italia per "l'ottimo lavoro fatto per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio", riconoscendo che il nostro Paese "e' riuscito a stabilizzare una situazione estremamente critica" ed esprime "rispetto per il lavoro che e' stato condotto e per la sua qualita'". Un'Italia che crede nell'Europa è buona e positiva per l'Europa: "mi auguro che possiamo continuare il lavoro importante e ambizioso che abbiamo avviato", ha aggiunto. "E' per aver abbandonato l'ambizione che abbiamo lasciato crescere i populismi", ha poi detto Macron, rispondendo a una domanda sul rischio che un'Europa a più velocità alimenti i populismi. Adesso, ha proseguito il presidente francese, spetterà al popolo italiano esprimersi e decidere ma l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni negli ultimi mesi nella sua funzione.

Macron specifica poi che "con l'Italia abbiamo una collaborazione esemplare alle nostre frontiere, in uno spirito di responsabilita' perfetta". Il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia è "un piccolo fatto di importanza storica" dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Proprio sul progetto Unione Europea è intervenuto ancora il presidente Macron: "Dobbiamo integrare le convinzioni che ci legano, portando avanti una specie di mandato europeo su progetti strutturanti, un'avanguardia aperta, una maggiore ambizione per alcuni partner che non ne escludono altri". E' una Ue a più velocità? Nel 2018 abbiamo stabilito un'agenda serrata tra i vari capi di stato ma dobbiamo prendere decisioni importanti su difesa, immigrazione, economia. Per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi e renderla sistematica, Roma e Parigi hanno lanciato l'iniziativa di un Trattato del Quirinale, sul modello di quello dell'Eliseo firmato quasi 55 anni fa tra Germania e Francia, che possa essere matrice della rifondazione dell'Ue. Sì, perché c'è già una zona Schengen, una zona euro.