Sequestrati beni per 41 mln al clan Cappello

11 Gennaio, 2018, 21:37 | Autore: Menodora Allio
  • LE MANI DEL CLAN CAPPELLO SUI SUPERMARKET

Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania e dispone il "sequestro di beni illecitamente conseguiti da soggetti gravitanti nell'area della cosca Cappello-Bonaccorsi".

I sigilli sono stati apposti a immobili e imprese attive nella grande distribuzione. A suo carico è stata anche richiesta l'applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. (CF. 04231200876) di BRUNO Salvatore e GUGLIELMINO Michael Giuseppe (figlio del proposto), avente sede legale in Misterbianco (CT) via Sonnino s.n.c., consistente in 13 unità locali di cui 12 supermercati (a marchio G.M.) dislocati in Catania e provincia e, nello specifico: Misterbianco (CT) via Sonnino e via Galermo 215; Gravina di Catania (CT) via Don Bosco 36; Mascalucia (CT) via A. De Gasperi 58; Motta Sant'Anastasia (CT) via Verona 4; Catania via Zia Lisa 143, viale Mario Rapisardi 336, via Cesare Beccaria 37, via Curia 19, via Gorizia 34, viale M. Rapisardi 663 e via Lineri 6.

Dal controllo dei supermercati a quello della distribuzione dei prodotti agroalimentari, il volume d'affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nel 2017 con attività che riguardano l'intera filiera agroalimentare.

La polizia della squadra mobile e della divisione anticrimine Catania ha sequestrato beni del valore di circa 41 milioni di euro a un imprenditore, Michele Guglielmino, 48 anni, considerato vicino alla mafia e in particolare "ritenuto orbitante nell'area di influenza del clan Cappello-Bonaccorsi".

"In questo modo la malavita si appropria di vasti comparti dell'agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l'imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l'effetto indiretto di minare profondamente l'immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy" sottolinea la Confederazione.