Catania, incendiato a Librino il club house della squadra di rugby

12 Gennaio, 2018, 16:03 | Autore: Menodora Allio
  • Distrutta la club house della squadra di rugby “Briganti di Librino”: solidarietà del sindaco di Messina e dell'VIII

Un incendio, di probabile natura dolosa, ha quasi distrutto la notte scorsa il "club house", sede della quadra di rugby I Briganti Asd Onlus di Librino di Catania. Rappresenta un segnale, probabilmente della criminalità organizzata, che trae vantaggio del degrado, dall'emarginazione e dall'abbandono in cui il popoloso quartiere è rimasto invischiato per troppi anni. "Passato il momento dello stupore e dello sconforto è arrivata l'ora di rimboccarsi le maniche e restare a fianco dei ragazzi della squadra di rugby che quotidianamente lavorano sodo per preservare tanti ragazzi dalle tentazioni della strada insegnandogli i valori più nobili dello sport". Tutti abbiamo la responsabilità di non fare morire la speranza che un giorno qualunque, anni fa, qualcuno ha deciso di accendere nel profondo Librino, credendo fortemente nel cambiamento.

Libera Sicilia esprime vicinanza e corresponsabilità ai "Briganti di Librino", club di rugby operante nel difficile quartiere catanese. In quel luogo, i volontari che operano sono un'esperienza che incrociamo ogni estate con i nostri volontari di EstateLiberi. Sono i Briganti ad essere stati feriti. E non è il primo gesto compiuto contro i Briganti.

Il messaggio è arrivato tramite i social: "La nostra Club House non esiste più". Lo affermano CittàInsieme, Officine Culturali, il Comitato Cittadini Attivi San Berillo, il Comitato Popolare Antico Corso, l'Asaec che si mettono a disposizione per aiutare nella raccolta dei fondi necessari alla ricostruzione della Club House dei Briganti, perché "siamo tutti Briganti!". "Adesso occorre un gesto concreto da parte delle Istituzioni, e non solo rituali visite di cortesia, per non far vincere chi ha appiccato il fuoco sperando di far chiudere uno spazio libero e aperto di cittadinanza e socialità". Ricordo bene i furti e le azioni di vandalismo nella loro sede nel febbraio del 2015. Diversa dalla disperazione dei quartieri esclusi, diversa da quella che ci viene mostrata dalle statistiche sulla dispersione scolastica e sulla delinquenza minorile, diversa dallo spaccio di droga come unica dimensione possibile per intere famiglie della nostra città. "Come dissi in quell'occasione quando mi recai a portare la solidarietà della città e mia personale, se qualcuno intende intimorire i Briganti deve sapere che con loro ci sono l'Amministrazione comunale e Catania, deve sapere che l'unico risultato che otterrà sarà quello di farci raddoppiare gli sforzi per la legalità e per dare un futuro al quartiere". Ha riacceso gli animi anche di coloro che in questi anni hanno mostrato molto poco interesse per le sorti dei Briganti Librino, del Campo San Teodoro. "Qui, insomma, si trovano alcune tra le forze piu' vive del quartiere alle quali il Comune intende dare tutto il proprio sostegno e la propria disponibilita' per crescere ancora e svilupparsi".