Elezioni, Silvio Berlusconi: "Sono intimamente convinto di vincere"

12 Gennaio, 2018, 16:30 | Autore: Menodora Allio
  • Maroni e Zaia

In precedenza nella nota la segreteria di Fi chiariva che Berlusconi: "si è limitato a constatare che il Jobs Act è sostanzialmente fallito, perché non ha indotto le imprese a creare occupazione stabile, ma quasi esclusivamente lavoro precario". Mentre gli altri hanno solo parlato, noi abbiamo fatto un passo in avanti. Non c'è "nessun accordo segreto con Maroni - aggiunge - se motivi personali lo spingono a scegliere di non ricandidarsi in Lombardia è impensabile si possano ipotizzare per lui ruoli politici e tantomeno impegni di governo". Intanto Matteo Salvini stronca ogni ambizione romana di Roberto Maroni: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro". Rischiava di saltare l'accordo di Arcore tra Berlusconi e Salvini se Maroni avesse mantenuto una posizione di potenziale candidato a un posto di governo: lui stesso aveva addirittura lasciato intendere che perfino Palazzo Chigi (dopo il Viminale nel primo governo Berlusconi e il Pirellone negli anni successivi) avrebbe potuto essere un traguardo appropriato. Sull'altro fronte, il Carroccio chiedeva Massimiliano Fedriga frontrunner in Friuli, ma ora questa candidatura torna in discussione con gli azzurri che vogliono uno dei loro in cima alle liste. "Io resto fermo nella mia convinzione che il partito che prende più voti deciderà il nome del candidato premier, così è sempre stato con la Lega e sarà certamente così anche questa volta".

Il centrodestra trainato da FI è in crescita continua e per alcuni ha raggiunto la quota del 40%. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Radio anch'io su Rai Radio uno. Lo afferma Mario Mantovani, consigliere di Forza Italia in Regione Lombardia. Ma nella Lega spiegano che il discorso "non sta in piedi" visto che, anche in caso di condanna, come insegna De Luca, ci sarebbe comunque stata la strada del ricorso al Tar per prendere tempo. "Renzi è venuto meno a questa intesa e anche per questo fatto importante e negativo non riteniamo che ci sia la possibilità di un'azione comune".