Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 170 arresti tra Italia e Germania

12 Gennaio, 2018, 15:48 | Autore: Menodora Allio
  • Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 170 arresti tra Italia e Germania

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone hanno arrestato 169 persone tra l'Italia e la Germania nell'ambito di una maxi operazione contro la 'Ndrangheta.

Tra gli arrestati c'è anche il presidente della Provincia di Crotone, nonché sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla, il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano e quello di Mandatoriccio Angelo Donnici. Circostanze che hanno consentito al clan di strutturarsi come una vera a propria "holding criminale", capace di imporsi non solo in Calabria ma anche nel Lazio, in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia e in Germania, storico territorio di emigrazione. L'operazione, denominata "Stige", e' stata avviata a conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. Parrilla inizia la sua attività di sindaco di Cirò Marina nel 2006, candidato dalla sinistra con la quale rompe proprio per come aveva governato il Comune della seconda città della provincia di Crotone, per numero di abitanti. Le indagini hanno ricostruito uno scenario definito dai Carabinieri di "pervasiva infiltrazione mafiosa" in diversi settori economico-imprenditoriali, dal commercio di prodotti vinicoli e alimentari alla raccolta dei rifiuti; dai servizi funebri agli appalti pubblici. Alle elezioni del 2011 si candida e viene battuto da Roberto Siciliani, che è tra gli arrestati di oggi. Nelle oltre 1'000 pagine di ordinanza (di cui la RSI è in possesso) firmata dal giudice per le indagini preliminari, infatti, si evince che la cosca 'ndranghetista Farao-Marincola aveva intenzione di investire nella Confederazione. Gli arresti e i sequestri sono stati eseguiti dai Carabinieri in Italia e contestualmente dalla Polizia tedesca in Germania.

Secondo l'accusa gli 'ngranghetisti erano anche divenuti i referenti dei ristoratori per l'accomodamento di eventuali controversie che si venivano a creare. Scoperta, inoltre, una "fitta rete di connivenze" da parte di amministratori pubblici.

Gli accertamenti della Polizia di Offenbach, coordinata da quella di Wiesbaden (Assia), ha anche accertato che un'associazione di Offenbach, dove era stata regolarmente registrata, era stata fondata allo scopo di sostenere e diffondere la cultura della cucina calabrese.