Katia Follesa malattia: "soffro di una patologia al cuore"

13 Gennaio, 2018, 22:43 | Autore: Rufina Vignone
  • Katia Follesa “Soffro di una patologia al cuore 12 anni fa pensai di stare per morire”

Il suggerimento è fare dei controlli anche se non si avvertono sintomi: Angelo (Pisani, il suo compagno, ndr) non ha sintomi, ma avendo a sua volta un padre cardiopatico sta facendo comunque tutti i passaggi per escludere ogni patologia: grazie a Dio è sano, quella con il cuore da rimandare sono io. Per fortuna non è così, ma nell'ipotesi di un secondo figlio è una riflessione che, da un paio di anni, faccio. Era al volante della sua auto quando all'improvviso le si è offuscata la vista e ha sentito come se il cuore non ci fosse più. "Si è scoperto che avevo questa patologia, la stessa di mio padre".

Il fatto che si tratti di una malattia congenita implica che la malformazione del cuore di Katia si trasmette per via genetica e, pertanto, potrebbe affliggere anche il cuore dei suoi figli.

Il referto medico è chiarissimo: cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva congenita.

Katia Follesa, assieme alla collega Valeria Graci è uno dei volti comici più noti della televisione italiana. Anzi, la cardiologa era quasi un po' scocciata.

Katia Follesa è malattia: la conduttrice di Junior Bake Off 3 parla della sua convivenza con la cardiopatia, scoperta 12 anni fa, "terapia senza fine" 12 gennaio 2018 - agg. "Quando si parla di queste patologie una diagnosi precoce è fondamentale". Da lì, ha iniziato una terapia "che dovrò continuare a vita". Intanto, si spende in prima persona per aiutare chi soffre. Katia Follesa ha risposto: "Non tanto la gravidanza, anche se era escluso un parto naturale".

La bambina fortunatamente non è affetta da alcuna malformazione cardiaca ma Katia ha spiegato che c'era il 50% di possibilità che Agata ereditasse la sua cardiomiopatia.

In che senso? "A 42 anni sapere di poter mettere al mondo un figlio che può avere questi problemi mi fa dire che no, non lo farei". Oggi Katia Follesa è testimonial del progetto Cor, del gruppo ospedaliero San Donato Foundation, che vuole migliorare la qualità di cita dei pazienti cardiopatici e creare campagne di prevenzione per le patologie cardiovascolari. "Il fatto che tu possa avere una patologia come chiunque, porta a riflettere, per questo è importante mandare un messaggio positivo", le sue parole.