Papa Francesco in Cile: la minaccia della bomba sotto il talare

13 Gennaio, 2018, 02:41 | Autore: Nazario Acquaviva
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A pochi giorni dalla visita di Papa Francesco in Perù e Cile, in programma dal 15 al 18 gennaio, la capitale Santiago è scossa da manifestazioni di protesta e da atti di violenza. In tre degli attacchi, le chiese hanno subito danni, soprattutto alle porte e alle facciate, mentre il quarto è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine. "La stragrande maggioranza del popolo argentino ama Papa Francesco, non si lascia confondere da chi intende usarlo, fingendo di rappresentarlo, o attribuendo a lui posizioni immaginarie secondo i propri interessi settoriali".

Un prete, Fernando Ibáñez, ha riferito che poche ore prima alcuni giovani sono passati davanti alla chiesa e hanno gridato insulti, ma non pensava a un simile attacco. La donna, 70 anni, all'ergastolo dal 1992, ha apprezzato il lavoro del Papa nella riconciliazione tra il governo colombiano e le Farc, definendolo "esperienza preziosa che fa riflettere". Proteste violente. Lanciano bottiglie incendiarie o panni imbevuti di benzina per appiccare il fuoco. "Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare", questa l'intimidazione che gli hanno rivolto. Agiscono nella notte e in questo caso hanno preso di mira chiese piccole e povere, frequentate da gente povera.

"Nel nostro Paese una grande parte dei media ha centrato la propria attenzione in episodi irrilevanti e ha identificato il Papa con determinate figure politiche o sociali". Bachelet ha osservato che il governo ha fatto tutto quanto è in suo potere per la pianificazione e organizzazione del viaggio. L'ex candidata alla presidenza Roxana Miranda, a capo di un gruppo di manifestanti che ha occupato ieri la sede della Nunziatura apostolica di Santhiago, ha dichiarato: "Qui il problema non è la fede, ma piuttosto i milioni che si stanno spendendo per la visita del pontefice". Nel pomeriggio è arrivato anche un nuovo messaggio dei gruppi "antagonisti" che ancora una volta se la prendono con Francesco e con la Chiesa cilena: "i soldi del fisco se li porta via Francisco".

"Ci addolorano profondamente questi fatti, che contraddicono lo spirito di pace che anima la visita del Papa al Paese", scrive l'arcidiocesi in una nota.