Renzi: "La sfida è tra il PD e l'incompetenza dei 5 Stelle"

13 Gennaio, 2018, 15:16 | Autore: Menodora Allio
  • Renzi: «L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni»

Benedetto Croce diceva che la politica onesta è quella capace e che l'incompetenza è sempre incompetenza anche se ci si pettina bene e si va bene in tv: l'incompetenza è il nostro avversario alle prossime elezioni politiche. Così il leader Pd Renzi, all'assemblea degli amministratori locali Dem. "Siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci", aggiunge, dopo le dimissioni dei revisori dei conti a Torino. Hanno letto i sondaggi e detto che ha vinto il centrodestra: si sono dimenticati di leggere la legge elettorale che per due terzi premia non le coalizioni ma il primo partito.

Quanto a Di Maio, "non ha problemi con i congiuntivi - afferma il segretario Pd - ma li ha con la matematica viste le proposte che fa.". "Lo dico ai moderati che hanno paura dei 5 Stelle - ha aggiunto - l'alternativa non è il centrodestra, ma il Pd". Il centrodestra? "E' l'alleanza dello spread". "Sono stati loro il governo dello spread, noi siamo dovuti intervenire per far ripartire Paese".

La campagna per le elezioni 2018 si accende ed è scontro, a distanza, tra Matteo Renzi e Luigi di Maio a Torino, dove si trovano entrambi per due diverse iniziative. Nel tempo dei social, nel sapere orizzontale il problema che nessuno crede più a niente.

"Per mesi e mesi- attacca ancora Renzi- si e' parlato del buon governo M5s" a Torino "ma per prima cosa hanno tagliato sulla cultura". Noi non vogliamo fare polemica ma mostrare una diversità. Non possiamo stare sulla difensiva, a farci dire che sprechiamo i soldi. Certo in Italia non c'è uno che si potrebbe definire stupito se questa frase fosse vera.

E passa in rassegna i suoi predecessori e le ultime campagne elettorali: "Guardate Bersani, Prodi, Veltroni, Rutelli". Non voglio gasarvi, ma secondo alcuni studi stanno venendo meno i tradizionali strumenti di fiducia.

"Un sogno sembra solo un sogno finché non si comincia a lavorarci sopra, ma poi può diventare qualcosa di più grande". Oggi il problema, ha detto Obama, è che i cittadini non si fidano più o si fidano più degli amici di Facebook che dei soggetti istituzionali. E questo chiama tutti voi, sindaci e consiglieri, a una responsabilità. Una situazione che riguarda molti esponenti di primo piano, tra cui il premier Paolo Gentiloni, i ministri Dario Franceschini, Marco Minniti, Roberta Pinotti e deputati di peso come Roberto Giachetti e il gentiloniano Ermete Realacci.