Torrenova ancora palcoscenico per una baby gang, vandalismi e proteste

13 Gennaio, 2018, 23:37 | Autore: Menodora Allio
  • Torrenova ancora palcoscenico per una baby gang, vandalismi e proteste

Un ragazzo di 15 anni, residente a Melito, è stato aggredito e picchiato da un gruppo di una quindicina di giovanissimi. Era in compagnia di due suoi cugini quando, all'improvviso e senza alcun motivo, è stato circondato da un gruppo di 10-12 ragazzini che hanno iniziato prima a insultarli, poi a strattonarli e, infine, a sganciare calci e a sferrare pugni. Portato in ospedale a Giugliano dallo zio, è stato sottoposto a intervento chirurgico: gli è stata asportata la milza dopo la diagnosi di perforazione dell'organo. Il decorso post-operatorio è regolare.

Sono partite subito le indagini della Polizia di Stato, che vede impegnati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli e dei Commissariati di Scampia e Chiaiano. Sull'episodio indagano adesso i poliziotti del commissariato di Giugliano, diretti da Paolo Auriemma. Il branco improvvisamente è entrato in azione esercitando una violenza immotivata e mentre i cugini sono riusciti a scappare, il 15enne è rimasto vittima della furia dei piccoli malviventi. A mio figlio è andata bene ma poteva andare peggio" le parole della madre del 15enne che ha riferito il racconto del figlio su quanto accaduto ieri: "Stava aspettando il pullman davanti alla metro di Chiaiano, questi ragazzi sono arrivati e gli hanno chiesto 'di dove sei?' e fatto altre domande. Dopo la rissa, nata per futili motivi, molto sofferente, il 15enne e' riuscito a tornare a casa a Melito e, in preda a dolori lancianti e livido in volto, e' stato accompagnato presso l'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania dai genitori. "A chi toccherà questa volta?" si chiede preoccupata la mamma del 15enne aggredito all'ingresso della stazione metro linea 1 di Chiaiano ieri pomeriggio. E informa: "Abbiamo elementi investigativi su cui orientare le indagini". "Non siamo tutelati, questa violenza assurda deve finire". Questo però non basta, bisogna aumentare i presidi delle zone tendenzialmente a "rischio" come l'uscita delle metropolitane e lavorare anche per approfondire il fenomeno della devianza minorile e del bullismo, le situazioni di disagio familiare che vivono tanti giovani, e per questo è utile il lavoro delle scuole e delle parrocchie.