Regionali, il sondaggio: Zingaretti al 37,6%, Roberta Lombardi al 29,3%

14 Gennaio, 2018, 01:25 | Autore: Menodora Allio
  • Regionali, il sondaggio: Zingaretti al 37,6%, Roberta Lombardi al 29,3%

Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a un gazebo elettorale di Piazza del Popolo ha lanciato lo slogan della sua campagna per la rielezione. Così risponde il leader di LeU Pietro Grasso, incrociato dall'Ansa, a una domanda sul dibattito interno a Liberi e uguali sul possibile sostegno ai candidati Pd per la presidenza della Lombardia e del Lazio. "Si può ritenere che una svolta a sinistra possa essere il suo programma".

Resta ora da vedere, in casa LeU, come la chiusura dell'accordo con Zingaretti sarà accolta da Sinistra Italiana, i cui esponenti (primo fra tutti Stefano Fassina) anche oggi hanno manifestato il proprio malumore per questo esito.

Pippo Civati sostiene poi che il sì a Zingaretti con in contemporanea il no a Gori sarebbe la scelta peggiore. E lo hanno fatto a dispetto della vittoria incassata col niet a Gori in Lombardia, e del veto preventivo posto oggi da Grasso a Zingaretti sull'appoggio di liste "di destra o moderate", con riferimento non casuale alla lista che porta il nome della ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Quello che non dice però è che le neo imprenditrici hanno partecipato al Contratto di ricollocazione per i licenziati Almaviva finanziato dalla Regione Lazio e Anpal: hanno partecipato ai corsi di formazione e aggiornamento professionale dedicati all'avvio di un'impresa in proprio e sono state aiutate nella realizzazione del business plan. "Abbiamo fatto richieste molto chiare a Zingaretti, ma le risposte arrivate fin qui non sono ancora adeguate". Lo sfascio della sanità ciociara è sotto gli occhi di tutti - tuona Quadrini -, evidentemente è meno visibile a chi ha un interesse politico ed elettorale a continuare a dire che tutto va bene mentre la nave si inabissa sempre più velocemente, lasciando i cittadini sempre meno tutelati dal punto di vista sanitario"."Siamo al collasso più totale.

In questo contesto il centrodestra conta di giocare le sue carte, che non sono poche.