Salmonella nel latte Lactalis

14 Gennaio, 2018, 13:08 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Francia, scandalo per salmonella nel latte per neonati. MDC chiede rassicurazioni al Ministero Salute

Nel conrso di un incontro con la stampa, il gruppo Lactalis ha rinnovato le sue scuse in merito alla vendita di latte contaminato e ha assicurato che sta collaborando con i servizi pubblici francesi da quando è emerso il rischio di una possibile contaminazione di salmonella per alcuni prodotti per l'infanzia.

Bufera sulla Lactalis per il latte in polvere contaminato da salmonella: le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e, al momento, sono state ritirate 12 milioni di confezioni. Ma in seguito a ulteriori controlli, la società ha dovuto richiamare anche altre tipologie di latte artificiale, spiegando che "i risultati delle nostre indagini, ci hanno permesso di identificare una probabile causa di contaminazione in una delle nostre torri di essicazione nel periodo che va dal 1 al 6 maggio 2017". Ancora più grave il fatto che il latte contaminato sia rimasto sugli scaffali di molti supermercati anche dopo che la Lactalis aveva chiesto già a dicembre di ritirare tonnellate del prodotto.

Proprio in queste ore, il batteriologo Francois-Xavier Weill, dell'istituto Pasteur di Parigi ha confermato alcuni casi certi di neonati che hanno consumato il latte in questione e che subito dopo hanno contratto la salmonella, [VIDEO]come quello in Spagna, mentre ancora da verificare è quello relativo ad un bambino greco.

Il gruppo già sotto accusa nel 2005 - Creato nel 1933 dal nonno di Emmanuel Besnier, Lactalis è diventato un colosso del settore con un fatturato annuo di circa 17 miliardi di euro. In precedenza, Leclerc aveva dichiarato di aver venduto altri 984 prodotti Lactalis che avrebbero dovuto essere ritirati e Auchan ulteriori 52.

Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha promesso che l'unità antifrode del governo effettuerà 2500 controlli supplementari e ha perentoriamente richiesto di incontrare i vertici di Lactalis e delle catene della grande distribuzione.

Ieri è intervenuto il presidente Emmanuel Macron. "Sarà tutto ritracciato, si prenderannò le misure del caso, si commineranno delle sanzioni se ci sarà bisogno ma la sicurezza alimentare dei cittadini francesi ed europei è una priorità e continuerà ad essere garantita". Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, in alcuni casi hanno deciso di non vendere più nessuno dei prodotti del gruppo.