"Salvini stalinista", la critica di Maroni Riponde Centinaio: "Prendere o lasciare"

14 Gennaio, 2018, 05:10 | Autore: Menodora Allio

Qui è assediato dai cronisti.

"Mi sono sfogato perché mi sono sentito trattato un po' male, ma è stato uno sfogo e basta - sostiene Maroni - Retroscena, patti segreti? Se la Lega prenderà più; voti, il premier sarà Matteo Salvini".

"Ho altri progetti in mente fuori dalla politica e sono molto felice di questa scelta perché è una vita nuova". Ha ribadito il governatore della Lombardia negando di essere pronto a lanciare una fondazione, come riportato da un retroscena di stampa.

Circa un confronto tra lui e Salvini: "Si', certo, siamo entrambi milanisti, di fede rossonera".

Maroni non esita a definire "spiacevole" la vicenda e ad ammettere che "poteva essere gestita meglio". "Si' certamente da entrambe le parti, pero' per me la questione e' chiusa". Cosa farà dal 5 marzo? Scelgano il candidato che unisce lo schieramento. E quanto al Jobs Act "alcuni passaggi sono da salvare".Passando al capitolo Unione Europea, il segretario del carroccio ha sottolineato come la priorità sia cambiare le politiche europee (slogan peraltro comune alla stragrande maggioranza dei partiti in campagna elettorale), mantenendo però "viva l'ipotesi di recuperare la sovranità su banche, moneta e su tutto il resto". Io nella vita ho fatto il deputato, il senatore, il capogruppo, il vicepresidente del senato, il ministro, sempre eletto in tutti i contesti.

Ieri era stato invece l'ex leghista e sindaco di Verona Flavio Tosi, oggi confluito in "Noi con l'Italia", ad attaccare Salvini dai microfoni di Radio Cusano Campus: "So che Salvini ha poca simpatia personale nei miei confronti, il suo veto al mio ingresso nella coalizione di centrodestra è dovuto esclusivamente a questo". Io che sono per l'unita' del centrodestra vi pare che vado in giro ad autocandidarmi? "Scusatemi, mi conoscete, sono fatto così".