Plastica e sacchetti: dall'Europa nuove linee guida

17 Gennaio, 2018, 12:31 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Fare Verde

Più di 150 milioni di tonnellate presenti nei mari e negli Oceani, che si incrementano a un ritmo medio di 8 milioni di tonnellate l'anno, e circa 400 milioni di tonnellate di Co2 generate dalla produzione e dall'incenerimento della plastica in un anno.

"Da molti anni denunciamo la presenza di plastica nel mare e sulle spiagge - dichiara il presidente nazionale di Fare Verde, Francesco Greco - dal 1992, ogni ultima domenica di gennaio, nell'ambito della manifestazione 'Il Mare d'Inverno', con i nostri volontari siamo sugli arenili italiani per rimuovere i rifiuti abbandonati". Basandosi sui lavori precedenti della Commissione, la nuova strategia europea sulla plastica intende affrontare la questione in modo diretto. Dobbiamo impedire che la plastica continui a raggiungere le nostre acque, il nostro cibo e anche il nostro organismo - ha spiegato Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Ue responsabile per lo Sviluppo sostenibile - l'unica soluzione a lungo termineè ridurre i rifiuti di plastica riciclando e riutilizzando di più. All'interno di questo quadro, l'Unione europea: Renderà il riciclaggio redditizio per le imprese: saranno sviluppate nuove norme sugli imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata. Con l'aumento della plastica raccolta, si renderebbe necessaria la creazione di impianti di riciclaggio perfezionati e con una capacità maggiore, oltre a un sistema per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti in tutta l'UE migliore e standardizzato. Ridurrà i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa riduzione dell'uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri. Il pacchetto prevede, tra le altre cose, misure importanti per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura di quelle biodegradabili e compostabili. La scienza ci dice che sono ovunque, anche nell'aria e nell'acqua. Sono inoltre comprese misure volte a ridurre l'onere amministrativo che grava sui porti, le navi e le autorità competenti.

La direttiva relativa agli impianti portuali di raccolta dovrà essere sottoposta ora al Parlamento europeo e al Consiglio per l'adozione. In linea con quanto disposto dalla comunicazione "Legiferare meglio", la Commissione presenterà la proposta in materia di prodotti di plastica monouso nel corso del 2018.