Come funziona lo spesometro light: dati cumulati per mini-fatture

20 Gennaio, 2018, 06:35 | Autore: Nazario Acquaviva
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È online sul sito di Agenzia delle entrate la bozza del provvedimento che illustra le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni.La bozza recepisce le novità introdotte dal decreto-legge n. 148 del 2017 finalizzate a semplificare il set informativo da trasmettere.

Niente più dati di dettaglio per le e-fatture sotto i 300 euro, ma una sola comunicazione cumulata. Ruffini aveva preannunciato l'arrivo di novità nel corso di un'audizione parlamentare alla commissione Finanze della Camera nell'ottobre scorso alcune misure per rendere light lo spesometro e semplificare così le operazioni e le procedure. "Sono state accolte tutte le nostre istanze di grande semplificazione", ha commentato il viceministro. Ecco perché la bozza di provvedimento viene ora sottoposta ad una sorta di "concertazione" con le categorie, prima che il varo diventi definitivo. La principale novità riguarda, come detto, le mini-fatture.

Due nuovi software di controllo e di compilazione. Le nuove semplificazioni potranno essere utilizzate anche per inviare le comunicazioni integrative di quelle errate riferite al primo semestre 2017. Strumenti che si aggiungeranno ai servizi già disponibili nel portale "Fatture e Corrispettivi" del sito internet di Agenzia. Ma questo non sarà obbligatorio. I contribuenti che hanno usato il software di mercato per la predisposizione della comunicazione del primo semestre 2017 e non intendono modificarlo potranno continuare a compilare la comunicazione secondo le regole tecniche previdenti. In arrivo anche due nuovi software di controllo e compilazione per semplificare l'adempimento e limitare scarti di comunicazione dovuti a errori in fase di compilazione. Stando a quanto previsto dalla bozza, i termini per l'invio della comunicazione vengono allineati a quelli della comunicazione obbligatoria. Per effetto del nuovo Decreto fiscale 2018, la scadenza dello spesometro è semestrale, per opzione, o trimestrale.