Di Maio, credono vincere ma non sanno nomi M5S uninominali

22 Gennaio, 2018, 00:31 | Autore: Menodora Allio
  • Luigi Di Maio al panel di chiusura del Villaggio Rousseau di Pescara

"Riduzione aliquote Irpef per ceto medio, no tax area fino a 10mila, manovra choc per Pmi con la riduzione del cuneo fiscale", sono altre priorità rimarcate da Di Maio che spiega: "il Made in Italy non potrà mai robotizzare i suoi artigiani".

"Testa e cuore saranno i requisiti della nostra squadra di governo", ha assicurato Di Maio.

Lo stesso Di Maio stamattina in una lunga intervista, ha ribadito la piena "sintonia" con Beppe Grillo ed e' tornato a fare chiarezza sulla posizione del Movimento. In serata, poi, il M5s ha pubblicato tramite il blog di Beppe Grillo l'elenco dei vincitori delle parlamentarie, che saranno candidati nel plurinominale. Per loro sfortuna, legge elettorale alla mano, non possono completare da soli la rivoluzione perché non hanno i numeri per farlo.

"Riformiamo la prescrizione, con la sospensione dal primo grado di giudizio o dal rinvio a giudizio". "Chi ha governato non ha mai messo cuore nelle scelte che faceva".

In tal senso, più di qualche polemica è scoppiata, anche tra i simpatizzanti grillini, per il "poco tempo di permanenza" del leader pentastellato: Di Maio, dopo aver fatto una puntata alla Basilica di Collemaggio, è arrivato alla Villa comunale intorno alle 10.30, con circa un'ora di ritardo rispetto al programma, peraltro rettificato una volta, comunicato dall'ufficio stampa del M5s Abruzzo. "Ridurremo di 40 punti il rapporto tra debito pubblico e Pil", sottolinea Di Maio.

Più innaturale di un panda che mangia carne ci sono i giornali che dicono la verità. Ma è nelle proposte su economia e fisco che si nota maggiormente l'impronta del "nuovo" movimento, che punta al governo e vede soprattutto il centrodestra come principale avversario e le imprese di ogni dimensione come bacino elettorale da contendere. Chi spera di non trovarsi costretta a scendere a patti con la Lega è Iolanda Di Stasio, governista sulla scia di Di Maio, candidata campana, che si augura un buon risultato di Leu, da lei preferibile come alleato agli ex padani: "Ha ragione Luigi".

Ci sono il comandante Gregorio De Falco (applauditissimo), il presidente del Forum disabili Vincenzo Zoccano, i giornalisti Emilio Carelli e Gianluigi Paragone, il presidente di Adusbef Elio Lannutti. "Noi vogliamo dare un governo a questo Paese, un governo che affronti quelle cose che aspettiamo da 30 anni".

"Non dobbiamo aver nessun rimorso, se andremo al governo lo decideranno gli italiani ma noi dobbiamo fare il possibile", afferma il candidato alla presidenza del Consiglio riprendendo il microfono dopo gli interventi dei candidati esterni.

Il Movimento 5 stelle, adesso anche grazie alla sua piattaforma Rousseau, è parte di "un'onda" globale di auto-organizzazione in rete che salta la mediazione dei mass media tradizionali.

Sta di fatto che la fugace apparizione non è parsa affatto rispettosa di chi, nonostante la pioggia, ha atteso paziente per più di un'ora al freddo e, soprattuto, di una città capoluogo di Regione che merita, ancora, particolare attenzione da chi si presenta alle elezioni per andare al governo del Paese.