Germania verso la grande coalizione: l'Spd dice sì all'accordo con Angela Merkel

22 Gennaio, 2018, 00:33 | Autore: Menodora Allio
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L'Spd ha votato sì e in questo modo i socialdemocratici tedeschi accettano di avviare le trattative per la formazione di un governo con la Cdu/Csu della cancelliera Angela Merkel.

Un ok che arriva dopo una giornata sofferta di dibattito, a tratti anche duro e appelli all'intesa, a cominciare da Martin Schulz, intervento, il suo, accolto in maniera piuttosto tiepida. "Non guardiamo solo il rischio, che c'è un questa situazione - ha aggiunto - Ma cogliamo la chance di questa decisione".

Schulz ha vinto ma la sua linea all'interno del partito socialdemocratico tedesco non ha sfondato, tanto da aver reso necessaria la conta dei voti. L'ex presidente dell'Europarlamento ha difeso i risultati ottenuti nel negoziato preliminare, ricordando che l'alternativa a una Grosse Koalition sarebbe il voto anticipato: "Non credo che siano per noi la giusta prospettiva". Schulz ha promesso un ulteriore impegno per una stretta sui contratti a termine, per una sanità più equa e per una maggiore solidarietà con i migranti e ha puntualizzato che "con noi non ci sarà mai un tetto ai profughi". La strada è ora aperta a un negoziato di governo, che dovrebbe cominciare nei prossimi giorni e concludersi entro la metà di febbraio.

Il leader dei Giovani Socialdemocratici, Kevin Kuehnert, aveva invece esortato i delegati a votare no: "Qualunque cosa succederà oggi non sarà la fine della nostra storia, non sarà la fine dei Socialdemocratici, ma può essere l'inizio di una nuova storia che scriviamo insieme".

"La Spd si farà sentire, sarà riconoscibile: sarà un governo dell'Spd", ha tuonato il leader del partito.

Nonostante i timori, l'Spd ha detto sì alla grande coalizione con l'Udc di Angela Merkel. "Un'ottima notizia per un'Europa più unita, forte e democratica!", ha reagito bene l'Unione Europea con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

"Passa a maggioranza la proposta di Martin Schulz per concludere un accordo di grande coalizione". Tra i primi a manifestare soddisfazione per il voto, il premier Gentiloni: "Un passo avanti per l'Europa", ha detto.

A schierarsi apertamente contro una riedizione della Grosse Koalition è stato il leader dei giovani socialdemocratici.