Nadia, il cancro non rende fighi

23 Febbraio, 2018, 01:27 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Nadia, il cancro non rende fighi

"Le persone fighe, sono quelle che tengono per mano, per una notte intera la persona amata, sapendo bene che quella potrebbe essere l'ultima notte" ha scritto sul social network. Ha affrontato la malattia e ha voluto dire la sua sul caso della giornalista, che ha rivelato di aver avuto un tumore.

Catia Brozzi è un'imprenditrice che ha ascoltato il lungo discorso fatto da Nadia Toffa nella prima puntata del 2018 de Le Iene in merito al cancro avuto e sconfitto nel giro di due mesi. Noi qui non siamo persone, siamo solo numeri, statistiche.

Dal canto suo anche la vicenda di Catia, che ha perso sempre a causa di un cancro sua mamma in soli due mesi, è diventata virale, diffondendosi tra centinaia di migliaia di utenti che hanno condiviso, commentato e ripubblicato il suo pensiero su cosa significhi vivere la malattia dal punto di vista di chi assiste un familiare malato in un paese come l'Italia dove curarsi non è sempre facile e accessibile e dove guarire in alcuni casi resta una vana speranza.

Nuova polemica per le parole pronunciate da Nadia Toffa a Le Iene in merito al suo tumore.

Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata all'unanimità una mozione proposta dalla consigliere Lucia Tarsi poi sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, che come oggetto aveva il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fano al Dalai Lama, Tenzin Gyatso, per l'altissimo esempio di pace e tolleranza che rappresenta e per questo tale richiesta sarà formalmente inviata nei prossimi giorni al magnifico Rettore, Prof. Qui ci sono persone che dopo 11 anni si sono visti somministrare lo stesso protocollo ufficiale già applicato 11 anni prima, per poi scoprire dopo un anno di cura che il 'protocollo ufficiale' era sbagliato allora come oggi... beh, si sa, la medicina fa passi da gigant, bisogna solo capire in quale direzione.

Sono quelli che decidono di interpretare le parole del medico dando valenza al "50% positivo" perché rifiutano di sentire quel "50% negativo". Le persone fighe sono quelle che restano lì per prendersi l'ultimo respiro, nonostante sappiano che quell'ultimo respiro non permetterà più loro, in seguito, di respirare con naturalezza. Quei pochi che lo fanno, si guardano bene dal farsi pubblicità. Le persone fighe, sono quelle che hanno deciso di accompagnare gli ultimi istanti di quella persona, cantando una ninna nanna... magari proprio quella che lei cantava a te da bambina... Significative in tal senso le parole di Catia che nel commentare la definizione dei malati data dalla Toffa ha scritto: "I malati no, loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi".