Treno "innevato", mattinata difficile per i pendolari

01 Marzo, 2018, 21:14 | Autore: Nazario Acquaviva
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Abbiamo segnalato anche pericolose formazioni di ghiaccio in prossimità dei passeggi di intercomunicazione tra un vagone e l'altro. Una situazione drammatica al limite della realtà, con ritardi e cancellazioni soprattutto nelle prime ore della mattina sulle linee che passano per Roma e la cancellazione di tantissimi treni. A denunciare l'effetto 'Burian' sui trasporti italiani sono i pendolari, coloro che ogni giorno viaggiano da una città all'altra per studio o lavoro.

Non bastava la fallimentare gestione dellemergenza neve a Roma con la conseguente soppressione del 50% dei treni regionali e ritardi biblici su molti dei convogli in servizio. Altre carrozze, più “fortunate”, non avevano neve all interno ma il riscaldamento non riusciva a portare la temperatura interna a valori accettabili. Questo, in un paese civile, non è il modo di trattare i passeggeri.

Oggi chi doveva recarsi da Bergamo a Milano Porta Garibaldi con il treno in partenza alle 7.21 ha subito l'ennesimo disservizio. "Vogliamo viaggiare in modo SICURO e DIGNITOSO", chiosano dal Comitato Pendolari Orte. I pendolari del Sud Pontino si sono ritrovati quasi isolati: basti pensare che nella mattinata di ieri, 28 febbraio, sono stati soltanto due i treni a partire, uno in direzione Roma e l'altro verso Napoli. Silvia Piccinini, una consigliera M5S dell'Emilia Romagna ha postato su Facebook la foto del finestrino di un vagone da cui penetrava neve, scrivendo: "Ecco le condizioni in cui i pendolari emiliano-romagnoli sono costretti a viaggiare".

L'emergenza neve non è solo nelle strade ma anche nelle carrozze dei treni frequentate giornalmente da tanti pendolari che si recano a lavoro.