Embraco, domani importante incontro al Mise con Calenda: "Era atteso da giorni"

02 Marzo, 2018, 15:43 | Autore: Nazario Acquaviva
  • I lavoratori Embraco in manifestazione

"In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno non ci sara' il part-time o riduzione di orario e questo avverra' a carico dell'azienda", ha concluso.

Slittano al 31 dicembre i licenziamenti all'Embraco.

Domani potrebbe essere un giorno importante per i lavoratori della Embraco. LA UIL Palombella del sindacato Uil: "A Roma abbiamo firmato l'allungamento della procedura di licenziamento collettivo che non scadrà il 25 marzo ma alla fine del 2018". "Allo stesso tempo si avvia concretamente fase di reindustrializzazione dell'area ed e' anche importante questa novita', che dentro l'intesa c'e', che prevede anche un ruolo del fondo istituito presso Invitalia che ha il compito sia di garantire processo di reindustrializzazione finanche, se necessario, anche con intervento diretto". "Ottimo lavoro di Carlo Calenda #Mise" scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Un passo importante quello compiuto oggi, secondo la stessa Embraco in una nota: "L'incontro presso il ministero dello sviluppo Economico rappresenta un passo importante nell'ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sulla trattativa per i circa 500 licenziamenti del sito di Riva di Chieri. "L'intransigenza di Embraco va tolta dal tavolo". I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente. "Mi pare che questo sia un verbale che raggiunge gli obiettivi che ci eravamo prefissi", ha detto il segretario generale Uil Carmelo Barbagallo. "Ci aspettiamo che ci sia una soluzione anche dal 1° gennaio 2019", ha dichiarato Lino La Mendola, della Fiom di Torino.

L'applauso dell'assemblea unitaria dei delegati di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm che si sta svolgendo al Sermig per preparare lo sciopero generale dei 100 mila metalmeccanici torinesi in preparazione dello sciopero del 13 marzo, scioglie una tensione che dura da mesi. Naturalmente noi non siamo disponibili a firmare per licenziamenti né ora né dopo.