Istat, è record per l'occupazione femminile: sale al 49,3%

02 Marzo, 2018, 07:39 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat disoccupazione giovani al 31,5% a gennaio minimi da 2011

Per chi magnifica gli effetti salvifici del Jobs Act, di cui in questi giorni in molti ne rivendicano con orgoglio la paternità e i risultati, arriva la doccia fredda della realtà dei dati ISTAT.

Dopo cinque mesi consecutivi di discesa, la stima delle persone in cerca di un'occupazione è aumentata del 2,3%, il che significa che nuove 64 mila persone stanno ora tentando di trovare un'altro lavoro.

Positivo complessivamente il dato che riguarda l'occupazione femminile: il numero di donne al lavoro sale di 37 mila unità, ma è drastico il calo degli inattivi, che tra le donne croollato di -78 mila. Dopo il calo del mese scorso a gennaio 2018 la stima degli occupati torna a crescere (+0,1%, pari a +25 mila rispetto a dicembre). E l'istituto ha sottolineato che "crescono in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti". Il tasso di occupazione dei 15-64enni scende al 67,0% per gli uomini (-0,1 punti percentuali) mentre sale al 49,3% per le donne (+0,2 punti). I dipendenti a termine toccano i 2,9 milioni, aggiornando il record assoluto. Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,2 punti percentuali). Su base annua si conferma l'aumento degli occupati (+0,7%, +156 mila) e anche qui la "crescita si concentra solo tra i lavoratori a termine (+409 mila) mentre calano gli indipendenti (-191 mila) e i permanenti (-62 mila)". L'aumento dell'occupazione, spiega l'istituto di statistica, è dovuto alle donne e, con riferimento all'età, dalla forte crescita dei giovani e da quella più lieve degli ultracinquantenni, a fronte di un calo tra gli uomini e nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) ma anche i 15-24enni (+106 mila), mentre calano i 25-49enni (-285 mila). "Si tratta del minimo storico, circa 10 punti percentuali in meno rispetto all'inizio delle serie storiche". In termini assoluti nel gennaio 2010 in Italia i disoccupati erano poco più di 2 milioni, contro i 2,9 milioni circa di gennaio di quest'anno, mentre il picco della crisi si è toccato a novembre 2014 quando il numero dei disoccupati segnò quota 3,34 milioni. Ancora a gennaio la disoccupazione giovanile è pari al 31,5%, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di ben 6 punti rispetto a un anno prima.