Catania, squilli di cellulare a teatro: Raoul Bova non torna sul palco

13 Marzo, 2018, 18:48 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Raoul Bova

Questa cosa, che attori e addetti ai lavori, nonché gli appassionati di teatro, ritengono una forma base di rispetto nei confronti di chi sta su un palco, deve aver mandato su tutte le furie Raoul Bova, che durante la messa in scena di Due al teatro Metropolitan di Catania, urtato dal continuo susseguirsi di suoni in sala, ha deciso di abbandonare il palco prima degli applausi di rito conclusivi, lasciando a Chiara Francini l'onere e l'onore di raccogliere gli applausi per entrambi.

Per la cronaca lo spettacolo di Raoul Bova a teatro prosegue fino al 22 aprile con tanti altre date ad Agrigento, Pace del Mela (ME), Messina, Cosenza, Taranto, Bari, Sant'Arpino (CE), Nocera Inferiore (SA), Eboli (SA), Acerra (NA), Casalnuovo (NA) e infine Roma. Una recita disturbata, però, dai troppi squilli dei cellulari lasciati accesi in sala da una parte degli spettatori. La minaccia del produttore ha avuto lo stesso effetto del rimprovero di un genitore inascoltato, quando il figlio sa che tanto non succederà niente.

Giù il sipario, allora, con la produzione che di nuovo in scena sotto il palco: "Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa".

"Chiara Francini stava recitando un monologo e Raoul Bova, palesemente contrariato, esce di scena lasciando la sua compagna di palcoscenico da sola a scrutare dietro le quinte per capire cosa fare" - si legge - "Il sipario si chiude".

Gli ultimi 10 minuti di spettacolo si sono quindi svolti nel silenzio e in un'atmosfera quasi surreale, con chi non voleva spegnere il cellulare e chi pensava che lo spettacolo fosse finito e ha preso l'uscita. Poi, come d'abitudine, la scia la collega da sola a prendere gli applausi.