Di Maio: "Faremo il possibile per un governo al servizio della gente"

13 Marzo, 2018, 19:31 | Autore: Menodora Allio
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"Altro che responsabilità, insulta il ministro dell'Economia che ha garantito la tenuta del Paese e la sua ripartenza per poi predicare dialogo: una farsa. Una strategia che al momento non prevede piani 'B", se non quello già disegnato dallo stesso Di Maio e riassunto nella formula "preparate i popcorn": aspettare che si formi una maggioranza senza Cinquestelle per vedere poi ulteriormente aumentare i consensi al Movimento. Lo dichiara il vicesegretario, reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, commentandole parole pronunciate dal capo politico del M5s Luigi Di Maiodavanti alla stampa estera. Ma mette con le spalle al muro gli altri partiti, che ora hanno sostanzialmente due opzioni: o cedere al "ricatto" del leader 5 Stelle o fare un pastrocchio, un mega inciucio Lega - FI - PD che garantisca governabilità per un periodo più o meno lungo di tempo.

Il leader del M5s Luigi Di Maio. "Se le forze politiche non hanno compreso il segnale, forse stanno chiedendo di tornare a votare?"

"Non contempliamo nessuna ipotesi di governo istituzionale, non contempliamo nessun governo di tutti", ha detto Di Maio oggi in un incontro con i giornalisti della stampa estera. Era un'ipotesi ventilata stamattina da La Stampa, che immaginava una soluzione in cui un governo guidato da un giurista (si facevano i nomi di Tesauro, Cassese e Silvestri) potesse ricevere la fiducia, o la non-sfiducia, di tutti i partiti dell'arco parlamentare. Chi vuole mettersi al lavoro per l'Italia si faccia avanti.

"Mi sarei aspettato da tutte le forze politiche un contatto su dei temi".

"Queste elezioni sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica: è un segnale che va colto". Niente di tutto questo però nella risposta di Di Maio: "Noi abbiamo come Paese un grande deficit politico, come non essere stato presente quando si discutevano grandi dossier". Gli obiettivi, infatti, sono quelli di mantenere e fortificare le solide relazioni internazionali tra il paese e i suoi alleati Nato e Ue, "con l'ambizione di cambiare alcune cose che non funzionano", conclude. I cittadini hanno votato dei punti di programma.

"Le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del paese e alla qualità della vita degli italiani, vogliamo stare fuori dalle diatribe dei partiti". Credo che oggi Padoan sia stato molto irresponsabile a trascinare le questioni tra Italia e Bruxelles rispondendo 'non so´ a proposito del futuro dell'Italia. "Tutti siamo chiamati alle responsabilità".

Il giovane leader ha specificato che la decisione sulle nomine dei presidenti di Camera e Senato, che faranno seguito all'insediamento del nuovo Parlamento, il 23 marzo,"non riguardano la formazione del governo".