Di Maio, non ci spaventa ritorno a urne

13 Marzo, 2018, 18:43 | Autore: Menodora Allio

"Forse stanno chiedendo di tornare a votare per un segnale ancora più forte?" dice Di Maio rivolgendosi agli altri partiti. Lo ha detto Luigi Di Maio alla stampa estera. "Fatevi avanti con i temi e diteci cosa voletere fare per gli italiani non per i vostro partito". Siamo inesorabilmente destinati a crescere. Come se non fossero passati 10 giorni dalla elezioni, Di Maio continua ad insistere ed evocare un senso di responsabilità che ha l'odore di inadeguatezza.

"Sfido chiunque - ha detto Di Maio - a dire che il programma M5s è un programma estremista", "abbiamo fatto - ha evidenziato - una campagna promettendo che non avremmo lasciato l'Italia nel caos, che non saremmo usciti dall'euro e basata sul dialogo". "Per noi l'assenza di vincolo di mandato andrebbe rivista, però credo fermamente nella democrazia parlamentare, e se il Parlamento ha messo sempre al centro le leggi e gli atti da approvare allora è giusto che ci si confronti sui temi".

"Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c'è stata una grande investitura", ha affermato Di Maio.

Di Maio prosegue: "Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche: il debito, la disoccupazione, la tassazione delle imprese e la disoccupazione giovanile non aspettano le liti di partito". E allora l'ipotesi di nuove elezioni non è più tanto remota.

"La linea di politica estera del M5s non è una linea che tende ad isolare l'Italia, vogliamo mantenere solide relazioni con gli alleati, l'Italia resterà nell'Ue e resterà all'interno della Nato e alleata con l'Occidente".

"Le presidenze delle camere - ha osservato - non riguardano la questione del governo, non devono essere legate a dinamiche di governo, ma sono figure di garanzia che riguardano il Parlamento". Gli italiani hanno dato un segnale che va colto: "un voto post ideologico, dove non ci sono più destra e sinistra, con un 32% di preferenze a un programma che non è mai stato estremista, e non è contro l'euro".

"C'è - ha aggiunto - la grande opportunità di realizzare ciò che l'Italia aspetta da 30 anni".