Disoccupazione all'11,2%, minimo 4 anni

13 Marzo, 2018, 12:26 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat disoccupazione 2017 cala all'11,2% minimo da 2013. Ma al Sud

Per il terzo anno consecutivo cresce il lavoro a tempo pieno, in maniera più forte rispetto al recente passato (+231 mila, +1,3%); si attenua invece la crescita del part time (+34 mila, +0,8%) che per la prima volta non riguarda la componente involontaria, ovvero chi lavora a tempo parziale perché non ha trovato un impiego a tempo pieno: l'incidenza del part time involontario scende al 61,0% (-1,6%) sul totale del tempo parziale e all'11,4% sul totale degli occupati (-0,3 punti).

Nella media 2017, l'occupazione cresce per il 4°anno consecutivo e segna +1,2% (265 mila unità).Così l'Istat.Tasso occupazione sale a 58%, più alto dal 2009, pur restando 0,7% punti sotto valore massimo precrisi 2008.Tasso disoccupapazione 11,2%, livello più basso 4 anni.

Forte calo della disoccupazione nel 2017.

Il tasso di disoccupazione nel 2017 è sceso di 0,5 punti e arriva all'11,2 per cento.

Dopo anni di tentativi e incentivi per stabilizzare il lavoro precario, torna a crescere l'occupazione a termine (più 57 mila dipendenti, più 2 per cento) mentre calano le persone con un contratto a tempo indeterminato (meno 25 mila) e gli indipendenti.

L'occupazione nel 2017 è aumentata in tutta l'Italia: il tasso di occupazione 15-64 anni sale nel Nord di 0,8 punti, nel Centro di 0,7 e nel Mezzogiorno di 0,6. Nel quarto trimestre 2017 prosegue la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni. Dal punto di vista congiunturale i nuovi dati sul mercato del lavoro, fa notare l'Istat, si inseriscono in un quadro espansivo per l'economia italiana, con il pil che nel quarto trimestre del 2017 è cresciuto dello 0,3 per cento, l'1,6 su base annua. "L'aumento dell'occupazione, diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nel Mezzogiorno", spiega la nota diffusa da Istat, rilevando che la diminuzione del tasso di disoccupazione globale nel mese di gennaio 2018 è da associarsi prevalentemente alla riduzione del tasso di inattività. Le transizioni verso l'occupazione interessano le donne, i giovani, e sprattutto gli individui con elevato livello di istruzione e i residenti nel Mezzogiorno. Nella ricerca di lavoro continua a prevalere l'uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa, seppure in diminuzione (83,3%, -1,0 punti); seguono l'invio di curriculum (67,6%, -1,7 punti) e la ricerca tramite internet (56,9%, -2,4 punti).