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Il mondo del motociclismo piange Beggio, storico presidente dell'Aprilia

13 Marzo, 2018, 13:11 | Autore: Ave Pintor
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Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ricorda la figura dello storico fondatore e patron dell'Aprilia Ivano Beggio, scomparso a 73 anni per una grave malattia.

Ieri se n'è andato il pilota Ralf Waldmann, oggi il mondo dei motori a due ruote piange invece la scomparsa di Beggio.

Beggio fu molto di più, testimonial della rinascita della moto italiana, perché nel 1969 ereditò dal padre una piccola azienda del settore, come ce n'erano tante in Italia in quegli anni, e la portò nell'iperspazio: quando nel 1998 fu insignito del titolo di "Cavaliere del lavoro", nella motivazione si poteva leggere che aveva portato l'Aprilia a "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva". Il suo nome è legato ai grandi successi dell'azienda veneziana e al lancio di giovani talenti nel motomondiale come Rossi, Biaggi, Melandri o Locatelli. Dai 50mila motoveicoli prodotti nel 1991 al 290mila del 1997 dei quali il 45% destinati all'export. Fondò anche due associazioni: Amici del cuore e Salus Pueri. Fu anche presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia.

Nel Motomondiale ottenne 56 titoli mondiali conquistati nei vari campionati da diversi piloti: 294 i Gran premi vinti. Poi la Superbike, con le vittorie di Troy Corser, l'acquisizione di Moto Guzzi e Laverda fino alla MotoGP con la RS Cube di Edwards e Haga e - purtroppo - le vicende finanziarie che, nel 2004, lo hanno costretto a cedere il gruppo al gruppo Piaggio.