Via libera alle trivelle in Adriatico, ma Cattolica non ci sta

13 Marzo, 2018, 18:42 | Autore: Menodora Allio
  • Il Consiglio di Stato dà il via libera alle trivelle in Adriatico

Respinti i ricorsi, via libera alle trivelle lungo l'Adriatico, comprese quelle davanti al tratto di costa riminese. Le prime due, del 28 febbraio, riguardano due ricorsi analoghi presentati della Regione Abruzzo, che avevano visto l'intervento della Regione Puglia a sostegno di parte delle posizioni sostenute dall'Abruzzo. Le decisioni sono contenute in una serie di sentenze pubblicate tra il 28 febbraio e l'8 marzo.

Il Consiglio di Stato, respingendo i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo e della Regione Puglia e di altri enti contro il ministero dell'Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd, ha di fatto dato il via libera alle attività di trivellazione, cioè di prospezione e ricerca di gas al largo della costa adriatica, dall'Emilia Romagna fino alla Puglia. I motivi di ricorso sono stati giudicati in parte infondati in parte inammissibili e molte delle censure sono state giudicate "generiche". A nulla sono valse anche le ragioni e i rischi paventati dalle regioni sulla tecnica 'air gun', che oltre a provocare onde sismiche avrebbero provocato anche la morte dei cetacei, oltre ai danni ingenti alla flora e alla fauna marina.

La decisione è arrivata dalla sezione del Consiglio di Stato, con i giudici amministrativi che hanno respinto le opposizioni al ministero dell'Ambiente e alla società "Spectrum Geo Ltd" e hanno confermato la decisione del Tar Lazio. Un'area di oltre 30mila chilometri quadrati, da Rimini a Termoli e da Rodi Garganico a Santa Maria di Leuca.