Olimpiadi delle Dolomiti, Zaia: "Noi se diciamo una cosa, la facciamo"

14 Marzo, 2018, 20:01 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Luca Zaia

Litigare sullo sport di certo non è certo educativo.

Torino non ce la fa, con la maggioranza dei Cinque Stelle che non dà il via libera alla sindaca Chiara Appendino? La candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026 (nonostante il via libera di Beppe Grillo) sembra destinata a seguire le orme di quella di Roma.

"Comprendo fino in fondo le perplessità espresse dall'amico Arno Kompatcher (presidente della provincia autonoma di Bolzano, ndr) con il quale ho parlato più volte della questione delle Olimpiadi invernali sulle Dolomiti". "Siamo in grado - ha detto - di proporre un'Olimpiade 2026 che porta in eredità i Campionati del mondo 2021, 1.300 chilometri di piste e un complesso di Dolomiti Superski supercollaudato, oltre al patrimonio dell'umanità, le Dolomiti". E sarebbero Olimpiadi a impatto zero sulle montagne patrimonio dell'Unesco. Il presidente Zaia, ricordando che la prossima settimana ne discuterà nuovamente con i presidenti della Provincia di Trento e di Bolzano, ha ribadito i "capisaldi" di questa candidatura: "l'idea di una location patrimonio dell'umanità, la sostenibilità e il low cost con un grande valore di investimenti che non è infrastrutturale ma di messa in rete".

"Salvini ha le carte in regola per fare il candidato, non esiste alternativa. Se questo non accade - ha concluso Zaia - ci sara' un governo politico a tempo per fare la legge elettorale e andare a votare". Kompatscher ha rivolto un appello al Comitato olimpico internazionale "di rivedere i criteri per i Giochi olimpici, altrimenti non si troveranno più località in Europa disposte ad ospitarli". "Noi lavoriamo ancora per essere tutti e tre della partita - ha aggiunto Zaia - e portare a casa queste Olimpiadi".