Presunta "combine" organizzata da clan, Armando Izzo rinviato a giudizio

14 Marzo, 2018, 00:02 | Autore: Menodora Allio
  • Calcioscommesse Pini e Millesi condannati Izzo rinviato a giudizio

Nuovi guai giudiziari per Armando Izzo.

Millesi e' stato condannato a un anno per il solo reato di frode sportiva mentre a Pini sono stati inflitti 3 anni e sei mesi anche per concorso esterno in associazione mafiosa. È stato rinviato a giudizio, insieme con due presunti esponenti della camorra, Armando Izzo, attualmente al Genoa, che ha scelto il rito ordinario. Le partite oggetto del processo sono quelle del campionato di serie B 2013-2014, Modena-Avellino ed Avellino-Reggina di marzo e maggio 2014. Antonio Accurso, presunto esponente del clan, accusato di aver corrotto i giocatori, è stato invece condannato a 4 mesi, riconosciutagli l'attenuante della collaborazione. Marcello De Chiara - ha assolto l'ex capitano dell'Avellino "Ciccio" Millesi dalla pesantissima accusa di aver avvantaggiato il clan Vinella Grassi, operante nella città di Napoli. Entrambi dovevano rispondere per il reato di frode sportiva, in relazione alle predette gara, le cui combine avrebbero agevolato alcuni scommettitori del clan camorristico Vanella -Grassi di Secondigliano. "La assoluzione dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa ottenuta da Francesco Millesi rappresenta un precedente innegabilmente favorevole ad Izzo, circostanza questa che consente di attendere con minore preoccupazione l'esito del processo a suo carico". Pini, Millesi e Accurso sono stati condannati al risarcimento dei danni in favore della Figc (Pini anche al risarcimento in favore della società dell'Avellino che, come la Federazione gioco calcio, si è costituita parte civile). In particolare, secondo la Dda, sarebbe stato lui il tramite con il clan vista la sua parentela con un rappresentante di spicco dell'organizzazione.