Whatsapp scagionata dalle accuse di condivisione di dati con Facebook

15 Marzo, 2018, 22:53 | Autore: Abelardo Magnotti
  • WhatsApp non condivide con Facebook i dati degli utenti Ue fino all'entrata in vigore del GDPR

WhatsApp ha assicurato che nessun dato degli utenti del Regno Unito è mai stato condiviso con Facebook, se non per scopo di 'elaborazione dati', che è una pratica comune e, se condotta in modo coerente con la legge, generalmente non solleva problemi di protezione dei dati. In particolare, è stato trovato che WhatsApp non ha identificato una base legale per il trattamento dei dati personali per la condivisione con Facebook e non è riuscita a fornire agli utenti adeguate informazioni su questo tipo di trattamento.

I primi risultati in tal senso sono già stati avvistati nella beta di WhatsApp per Android, dove è stata introdotta la voce per scaricare i propri dati personali.

Ormai, come tutti sapranno, #Whatsapp ha introdotto qualche anno fa la crittografia end-to-end in tutte le chat per salvaguardare la#privacy dei milioni di utenti che ogni giorni si scambiano messaggi, sia scritti che vocali, con la famosa applicazione di messaggistica [VIDEO].

Circa la possibilità di condivisione dei dati tra WhatsApp e Facebook si sono sollevate preoccupazioni generali sia nella comunità che nel mondo dai regolatori dei vari paesi dell'UE. La Francia ha anche ordinato ad entrambe di interrompere la condivisione dei dati, chiedendo che le aziende si fermino entro un mese.

Per anni, è stata negata dai vertici delle aziende la possibilità di scambiare informazioni sugli utenti, e dunque sulle rispettive privacy, tra le due piattaforme, ma al giorno d'oggi, questa "promessa" è letteralmente decaduta. L'utilizzo di questi dati doveva servire per migliorare i sistemi anti-spam e ottimizzare le inserzioni pubblicitarie personalizzate.

Nello specifico, Whatsapp ha firmato un contratto con l'ICO (acronimo di Information Commissioner's Office). Altre autorità di protezione dei dati dell'UE hanno anche indagini in corso. Il GDPR entrerà in vigore a Maggio 2018 in tutta l'Unione europea e porterà ad una serie di cambiamenti della gestione dei dati degli utenti dei servizi digitali i quali cercheranno di allinearsi alle nuove regole.